giovedì 21 settembre 2017

Lo smart (autismo, liquido)

  • In principio era il Verbo.

La questione del linguaggio mi sta molto a cuore. Il tango ha un linguaggio ricco, direi infinito, rispetto ad altri balli. Puoi esprimere tutte le emozioni. Hai milion mila possibilità.
Ci sono lingue belle, ricche, fini, con le quali hai un lessico ricco, elegante, per esprimere concetti precisi, fini. _rio, tesoriere del GAS, ha molto a cuore la lingua e la  precisione. Mi dice che ormai la gente comunica in modo cialtrone e pensa in modo approssimativo.

Qualche giorno fa ho avuto uno scambio (via posta elettronica) surreale con una tanghera (T), con la quale stavo tentando di organizzare la partecipazione ad un uorcsciop ad un laboratorio, per la prima delle due lezioni previste.
A T avevo appena scritto che il laboratorio, quasi certamente, sarebbe stato al completo (attendevo risposta dall'organizzazione alla quale avevo scritto da poco).
Mi risponde

T
lo stage è sold-out...  Pensavo nel caso di fare la seconda lezione e trattenermi per la milonga. (*)

(mmh dunque avrà delle informazioni, T  conferma le mie supposizioni).

U
Il laboratorio è al completo, scrivi.
Allora  come potresti seguire la seconda lezione?
Non capisco.

T
Volevo dire che se fosse stato libero sarei andata al secondo...

Ora, le parole hanno un senso. La logica esiste e anche esso ha.. un senso, no!?
Completo significa, al completo. Come si può pensare di partecipare solo alla seconda lezione ad un'iniziativa già al completo? Ecco, io non capisco.
Ma ella prima afferma che è al completo e poi aggiunge che vuole trattenersi per la seconda lezione. Boh.
Io non capisco e ancora non capisco riscrivendo questa pagina.
Prego notare l'infarcitura di inglesismi del tutto inutili. La tanghera è in una posizione quasi di vertice del sistema economico-professionale della "cultura".

Dunque a volte mi dicono che... sono troppo preciso, osservazioni alle quali potrei rispondere con un "no, sei  tu che sei imprecisa" o rozza o... . In effetti mi spazientisco su queste rozzezze.

_civa mi dice: mi passi il cappello!?
Guardo sul tavolo, vedo delle cuffie e un paio di berretti... nessun cappello. Che %&%ç°*é intenderà!? Boh.
Eh!? La guardo tonto, le  dico :- qui non c'è nessun cappello.
Ah ma io intendevo quello (il berretto rosso).

Mi capita spesso. le persone mi dicono cose tipo mi prendi quella sedia, io guardo, non trovo nessuna sedia, ci sono due poltrone e quattro sgabelli, non capisco cosa intendano... ah no, intendevo quello sgabello.
Eh!?

Al lavoro visita di medicina del lavoro.
Chiedo informazioni su quale voce caricare il tempo, mi scrive "ABC CD EFG" e "Piripillo medico"
Allora cerco con
ABC CD EFG
ABCCDEFG
Piripillo medico
Piripillo
medico
per ciascuno dei campi. Niente. Non c'è un tubo.
Cazzo, sarò io che non ...
Vado da un'altra collega, ravana un po' nella base dati e mi dice.
Ahhh, la voce che cerchi è  "ABC_CD_EFG".
Scrivo per informare la mia informatrice che mi ha passato una informazione sbagliata, ella mi risponde che... ah ma altri l'hanno trovata. In certe parti dell'azienda alcuni scrivono senza spazi, altri con linette, altri con il tratto basso, altri col punto.... Se passi l'info precisa vedrai che risolvi il problema.
Ah ma tu non l'hai trovata.
E' uno dei motivi per cui il kaizen non funziona. Non sono stato io smart a cercare, ad esempio con i teschietti in mezzo oppure le pere, no!?
_rio  dice anche che le persone sono sempre più... autistiche. Girano nel traffico senza utilizzare gli indicatori di direzione, urlano al cellulare o si mettono a provare le suonerie come se nessun'altro esistesse. Lobotomizzati vagolanti in perenne comunicazione circaquasi.
Diventato tutto veloce - circa - quasi - smart.
Smart.
Cose cialtrone e fatte, dette coi piedi, sono smart.
Poi i sistemi complessi non vanno. Proprio non vanno. Ieri lavorato oltre un'ora e mezza ad una parte del sistema. Non funziona. Non va. Saranno le mie modifiche.
No, tolgo quelle e non va.
Ma è molto smart, fatto molto veloce, eh!
Io mi chiedo se la telecomunicazione giastintaim, sempre, subito, ovunque, abbia ulteriormente peggiorato il bullone fissato sulle scocche.
Eh!?
Intendevo lo stato e la qualità delle persone... devi essere più smart.

Io non mi sento di questo mondo.

domenica 17 settembre 2017

Sparizione dei rifiuti

Da quando il GAS si è via via rattrappito e acquisto meno prodotti dai gascontadini, la quantità di rifiuti è, purtroppo, sensibilmente  aumentata. Me ne rendo conto perché devo andare un po' più spesso ai cassonetti della raccolta differenziata. In ogni caso, cerco di riutilizzare i contenitori e di riportarli al mercato o alle bancarelle dei produttori che li riprendono volentieri.  Il problema è la GDO, quelle volte poche ma comunque troppe che ci vado. Solo che in queste settimane, dopo quindici mesi aridi, non ci sono più contadini che vendono, visto che la produzione di pomidoro, ortaggi, patate, miele, noci, mele, etc. è stata quasi azzerata dalla siccità. Bancarelle con paglia, foglie secche e polvere non hanno gran successo. La siccità significa anche più GDO, purtroppo. Direi che coi produttori in vendita diretta ci sono riuscito con quasi tutti: anzi,  mi dicono che gli scatoli di plastica e i sacchetti monouso sono molto cari. La lotta ai rifiuti, all'usa e getta si fa anche col modello commerciale: via da quello industriale/massificato.
Quando devo acquistare frutta e ortaggi alla GDO, li etichetto direttamente senza sacchetti di plastica. Una volta alcune commesse si stizzivano poi hanno smesso. Che problema c'è? Sono prodotti che consumo io e preferisco non dover respirare la plastica gassificata dagli inceneritori. La concezione di igiene è proprio buffa. Il terrore di qualche possibile batterio ma però la miscela di milioni di composti chimici casuali,. milioni di tonnellate dei più disparati miscuglioni di materiali, scaricata in aria dagli inceneritori, ah, quella no.
Ho letto la campagna di Greenpeace sul problema USA e getta. Ma io sono ormai algido con loro: (a differenza di WWF) da sempre Greenpeace  non spende una parola una sul problema dell'esplosione demografica. Vengono distrutte le foreste per il cacao? Non una parola sul problema base, quello del numero di mandibolatori cioccolativori mondiali in esplosione esponenziale. Non una parola. Un  silenzio assordante. Il fatto che anche l'Italia settentrionale sia diventata una scarica diffusa dipende anche dal fatto che in essa sono immigrati milioni di  persone con senso civico scarso o nullo, prima dal Sud ora, dal resto del mondo. La discaricazzizzazione del paese lo equalizza ai paesi del terzo mondo!? Tanto meglio - no !? - , secondo i razzisti anti meticcianti ugualizzatori.
Questa barbarie non esiste e se la dici sei nazifascioleghista.
Le barbarie. Vostre. Le nostre non esistono oppure sono mali necessari, giuste e moralmente superiori, per il bene.
Dunque dopo Porzius, l'eccidio di Schio, la Kosakenland, le stragi titine antiitaliane, quelle del triangolo rosso, altre centinaia, ecco un'altra perla, le sevizie, lo stupro,  e l'ammazzamento, dai parte di partigiani comunisti, di una bambina tredicenne, Giuseppina Ghersi.
Il presidente dell'anpi savonese, Samuele Rago, che lascia trapelare pensieri efferati. Nel 2017. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.  Cosa ho scritto molte volte? Che i fascisti anti sono molto peggio,  perché più pericolosi e violenti e DISSIMULATI.
Non so se ho raccontato cosa mi disse, in privato, il/la sindaco/a pidino/a di ferro di un paese di queste parti, che certe cose non le può dire, di certi partigiani comunisti che violentavano alcune poracce rurali nei casali, minacciando di inquinare i pozzi gettandovi il cadavere di un  qualche animale ucciso alla bisogna se non avessero acconsentito, se non avessero accolto.
Certi partigiani comunisti furono, dei barbari criminali, come prima lo furono, anche dei criminali in camicia nera.
Sì furono tempi di grandi violenze, fatto storico, realtà storica.
Solo che questo valeva anche per i kompagni. Quelle rossastre, peraltro le nefandezze peggiori numericamente e qualitativamente,  complessivamente, in un disegno ideologico filosoficamente malato, aberrante, strutturalmente inquinato, nefando, sono state fatte sparire. Una storia due misure.
L'erba cattiva scaccia quella buona. La plastica e l'oppio marxista, ugualista, progressista, razzista anti, sostituzionista, socioingegnerizzante avanzano.
Inceneritori e purificatori partigiani. Fanno sparire i rifiuti.

sabato 16 settembre 2017

Muy fuerte l'entrega


  • Il tango non è erotico, supera l'erotico. E' molto forte l'interesse di uno per l'altro. Per me, essendo innocente, fu come vedere due persone nude, che si stavano denudando, che stavano ballando un tango e nulla più.
    Javier Rodriguez

Nella pioggia stitica del ritorno, quella che non riesci a tenere accesi neppure i tergicristalli a intermittenza, stavo pensando che mi ero divertito. Il piacere del tango per il tango. Sì, qualche vena di seduzione c'è sempre ma quella è il gioco. Ballato bene. Ah, che piacere!! Anche con una delle mie maestre, quella del tango. Osservavo una serata nella quale ero stato libero dalla pressione di dover anche sedurre. Del fatto di essere carino o prestante per poi arrivare a imbastire qualcosa di extra tango. Non che sia spiacevole, anzi... Ma come tutte le cose che prevedono un risultato può introdurre tensioni, un velo di ansia, oppure insoddisfazione, cambio di atteggiamento. Invece io ero lì per ballare e non per sedurre. Proprio per ballare per il piacere del ballo e di quel micro potere che ho nell'arte dei passi argentini.

Questo pomeriggio sentivo che era ombrosa. Dopo qualche frase che non fluiva è uscito il rospo.
Cosa hai fatto ieri? Ah, sono andato a [...].
Perché non me l'hai detto?
Prima mi ero addormentato poi di fretta che era tardi.
L'ho saputo dai social.
Vedi, ora tu hai chiesto e io ho detto.

Abbiamo parlato di 'sto problema. Per lei, perché per me non è alcun problema. IO non le chiedo cosa fa la sera. Non mi interessa. E' libera. Non concepisco l'amore legame, non esiste. L'amore è libertà la libertà è amore  A me piace il pieno e il vuoto, anche stare senza sentirsi poi due giorni pieni poi di nuovo il vuoto, Amo eccessi e contrasti. Le ho fatto capire che se sta sui social (detesto 'sta parola anche solo a scriverla) saprà di cosa c'è sui social.
Io ho sempre snobbato e detestato non ho mai amato 'ste reti sociali, la connessione permanente. Cazzo c'hanno da dirsi, viso a viso, chi è sempre teleciciarante?
Perché non mi hai telefonato? Perché non mi piace telefonare.

A me piace stare anche da solo. Amo  le giornate insieme e poi la mia solitudine ursina.
Ora le ho promesso che la avviserò di quello che farò  la sera. Anche solo con un messaggio. Non posso cambiare così radicalmente il mio stile di vita solo perché c'è una relazione, una donna. Gli stravolgimenti non possono che essere temporanei, sono forzature, la natura delle persone non può essere idrogenata, violentata, metamorfosata.
_civa dice che deve capire se vorrà stare con me  considerata il mio piacere per i vuoti, per i silenzi.
Se voglio continuare con _civa devo andarle incontro su certe cose. Anche questo è vero.

Sbaglio o Javier Rodriguez ha trovato una ballerina all'altezza? Fatima Vitale mi sembra es plo si va.
Ora vado, un salto ancora in milonga prima di ritirare il bipede giù in città.

venerdì 15 settembre 2017

Uff

Ho raccattato il solito tot di plasticame delle merde e... ho perso il treno per  dodicipuntotre secondi.
Uff.

Ore perfette, no?!

Sera liscia, sapida , tiepida, serena, perfetta. Cenetta con zuppa di pesce - ridevo e le davo della bella e sexy cuochessa - poi mi ha portato alla prima lezione primi passi nella sua città, organizzata dall'associazione artistica della quale è socia. Io ero piallato, catatonico dopo la giornata di duro lavorosenzaunattimoperrespirare. Stavo in disparte ma poi mi hanno convolto. Osservavo i movimenti goffi sfociati, in un'ora e venti, in gioia, sorrisi, eccitazione. Visioni, remote, di ciò che chiam(av)o "sprazzi di tango". All'inizio la rozzezza sublima in una sorgente cristallina e impetuosa di emozioni. Uh, che meraviglia!
Prima notte in quella città gioiello deserta, qualche minuto e sprofondare in un buon sonno ristoratore.
La matina sono arrivati i nostri gloriosi movimenti birbini poi diventati voluttà. Anche se non amo le sveltine quasi lo è diventata che il tempo correva e il treno poi fugge.
Mentre andavo a piedi in stazione percepivo una non così sottile inquietudine.
Ore perfette, no?! Cosa c'è, orsone, che non va?!

giovedì 14 settembre 2017

Una diversità in meno

Facevo presente alla compagna/moglie di un gasista (affermava che sarei razionale, in effetti, ma troppo radicale) che più le cose sono assurde, false, più le martellano ripetendole all'infinito.

  • Gli inceneritori che fanno sparire i rifiuti.
  • I fratelli gioiosi dell'islam religione di pace.
  • La plastica nell'ambiente è brutta ma non inquina.
  • Gli invasori ohps, i migranti/ricercatore di felicità/doni/risorse/profughi non portano malattie.
  • Non nascono più bambini, 'Italia e l'Europa si stanno spopolando.
  • La BreBeMi è indispensabile.
  • Solo l'Europa, l'ONU, la galassia, la Via Lattea Unita può risolvere i problemi.
  • <mille mila altre stupidaggini per cretini>
Una delle assurdità più pacchiane (e quindi più urlata) è quella dell'uguaglianza.
La schizofrenia che cerca di mettere insieme diversità e uguaglianza è in ampia diffusione. Ti martellano sull'uguaglianza dalle corsie della Coop, ai comunicati della pastasciuttata antifa, alle manifestazoni dell'orgoglio omosessuale, fino a... Mozilla.
Siamo diversi.
No siamo uguali, uguaglianza, uguali, uguaglianza per tutti
Lavoriamo alla diversità con fierezza....
L'uguaglianza senza se e senza ma
...
Se il mondo fosse ugualizzato come questi scemi ripetono in litania ad ogni ora, semplicemente non ci sarebbe che un solo navigatore, uno solo, uguale per tutti gli ugualizzati. Inoltre, gli ugualizzati, essendo copie uno dell'altro, non avrebbero alcunché da dirsi.
Il mondo di ugualizzati, identici, clonati è un mondo morto di morti.
Ovviamente ad un navigatore che diffonde una delle idiozie politicamente corrette è bene non dare neppure un centesimo. Se sparisse, certamente sarebbe un passo verso una maggior uguaglianza, verso una minor diversità (che è la stessa cosa). Un navigatore non uguale che finisce di esistere. Non è quello che vogliono, più uguaglianza!?


martedì 12 settembre 2017

Tempus fugit

Poco tempo per il diario, ahimè.
Sono ormai decine e decine le pagine che avrei dovuto scrivere.
Tutte le passioni vissute, tango, alpinismo, erotismo ritrovato, cucina, così cadono nell'oblio.
Il tempo fugge.

Trenta litri

Dopo un anno è arrivata la prima perturbazione seria. Sì proprio dal settembre 2016. Non più qualche minuto, qualche quarto d'ora ma dieci ore di pioggia.
_civa e io, dopo la nostra giornata di sensi, di cibo, di sonno ristoratore a intervallarli, eravamo usciti per una passeggiata. Godevo del profumo di umidità nell'aria. La vegetazione è stata massacrata da questo anno di secco e dal forno africano acceso da giugno ad agosto. Cespugli, campi, alberi smunti, morti, seccati. Giallo, arancione, grigio, bruno una monotona sequenza di colori della savana.
Trenta millimetri, finalmente. Trenta llitri di acqua al metro quadrato.
Solo uno dei rii vicini a casa ha ripreso ad avere un filo d'acqua. Tutto il resto è stato assorbito dalla terra assetata, fino all'ultima goccia.
Se fosse venuta prima il fuoco che ha incenerito il monte di là elicotteri e canadair e vigili del fuoco di tre province incapaci di fermarlo in tre giorni. Attonito, col binocolo, osservavo le vampe arancioni che la sera tornavano ad innalzarsi.
Tre inneschi trovati.
Uno dei miei desideri più vivi è quello di essere su un elicottero e dar loro una piccola spinta e spingerli fuori, giù nel rogo da essi appiccato.
Una volta successe che un incendiario crepò nelle fiamme del fuoco da lui appiccato, in quel podere di fronte a casa, di fronte nella valle. Fiamme appiccate per "pulite" il campo e poi estesesi al bosco, appiccate da un coglionastro criminale, in una giornata ventosa dopo mesi di siccità. Espressi il mio vivo compiacimento :- "Oh, finalmente giustizia!!" Si spaccò il forum civico pidino di timorati benpensanti del cretinismo politicamente corretto, gli stessi stupidi che se ci fosse stata una qualche vittima (come se la distruzione in cenere di ettari di verde non comportasse vittime anche (in)direttamente) avrebbero avvocato una pletora in più di nuove norme più securitarie per più gente sempre più cretina, instupidita, locale o barbari im/deportati qui.
Trenta litri di acqua.
Deo gratias!

giovedì 7 settembre 2017

Chiarimento e domande

Martedì piccolo "infortunio"- L'avevo avvisata che sarei andato a quella milonga. Mi ha visto arrivare con _lcino e non l'ha presa bene. Il resto della serata non le ho dedicato molte attenzioni, volevo parlare e stare con amici e amiche. Il giorno dopo _civa mi ha fatto sapere che non le era piaciuto. Così ci siamo chiariti, abbiamo stabilito di essere più espliciti sulle uscite da considerarsi personali. Del resto, ha osservato da sola e riconosciuto molteplici dettagli per cui il mio era stato un messaggio proprio informativo, non un invito ad un'uscita in due. Il fatto positivo è che ci siamo chiariti bene.

Ogni tanto _civa mi fa qualche domanda e io rispondo, anche sul mio passato. Compreso quello di scambista/orgiasta principiante. Beh, percepisco che è... interessata. Io non alimento la sua mente sessuale in questa direzione. Beh, con A-Woman era stato fantastico: libido e lussuria, come ogni arte, come ogni passione richiedono lavoro e impegno. Io ho meno testosterone e sono lontano da tempo da quella dimensione eccessiva, creativa dell'eros.
Però _civa mostra una sorta di interesse, a volte un po' mascherato, a volte meno, sull'eros non canonico. Le ho detto che se domenica sarà, dopo oltre un anno, una giornata di splendido tempo piovoso, potremmo dedicarci a satollarci di piacere.
Sarebbe paradossale, ora che sono distaccato, che tutto cambiasse, che fosse lei a guardare in quella direzione.


La milfa e il sessismo anti

L'avevo già adocchiata uscendo dall'azienda. In sandali, braghini  (shorts), maglietta bianca aderente che evidenziava il pancione e le curve, quella milfa che camminava lentamente aveva attirato la mia attenzione. Mentre attraversavo la strada per arrivare alla bici, fissandola e pensandola in modo lascivo, sentivo che quella me la sarei chiavata volentieri. Mentre ci avvicinavamo osservavo che, sia pur con una qualche gradevolezza, non era certo una modella, una venere. Ma l'istinto era già scappato, indomabile rispetto a giudizi meno diretti. Femmina buona, che funziona bene, quella!
Ahhh, l'istinto!!
Il progressosauro Umberto Veronesi affermò che l'amore diversamente sessuale (astrazione mia rispetto allo "omosessuale" originale) è più puro perché libero da condizionamenti biologici.
Nulla da stupirsi: egli apparteneva a quella corrente artificializzante, tecnoteista, progressista, para/post marxista,  sessista anti, nazionalista anti che sta portando all'ebetudine insiemi sempre più grandi di ripetitori/assimilatori/militanti propagatori di bislacche teorie premasticate.
Fascisti anti, specisti anti, sessisti anti, borghesi anti,  razzisti anti.
I "razzisti" estremi e subdoli, travisati, per i quali esistono da mille a una categorie di persone superiori a te. Sono subdoli e falsi: non ti dicono che tu sei meschino e inferiore ma che essi/egli/ella sono/è più PURO, più culturale, più risorsa, più avente diritto, etc. ovvero superiore a te.
Questa plastica ideologica artificializzante era stata annullata in un minuscolo istante dalla biologia e da una milfa "ti fo tanto sangue".
I sessisti anti, poverini, come i loro fanatici colleghi "anti" sono proprio un po' stupidini.
Questa vivace irruenza della natura aveva smascherato un'altra idiozia politicamente corretta e la relativa adulterazione etica e la miseria concettuale, logica, che la permea.


martedì 5 settembre 2017

Cereali?

Almeno avessi fatto dei bagordi!!
In effetti, oltre a colazioni robuste con pane di segale, burro (di malga), a volte marmellata, qualche pezzo di formaggio (inevitabile nelle Alpi), sono stati giorni comunque di alimentazione piuttosto attenta. Comunque in un periodo in cui avevo eliminato anche il maiale, le uova, i molluschi, i crostacei, la trippa e altre cose buone. I formaggi e i latticini (a parte qualche grana stravecchio) eliminati al 96% da tempo.
Insomma, rispetto a due anni fa sono passato da 240 a 272.
C'è qualcosa che non quadra.
Ora, gugglando in rete, scopro che... che anche persone affette dalla malattia vegana soffrono di ipercolesterolemia.
Una teoria, legata a quella di Peter D'Adamo, regimi alimentari e gruppi sanguigni, indica nei cereali (cibo mal sopportato dai cacciatori, gruppo 0) la causa di un eccesso di colesterolo.
Devo dire che l'aberrante caldo di questa merdosa estate africana ha ridotto notevolmente il movimento (all'aperto).

lunedì 4 settembre 2017

Asini = aquile


  • I popoli che conoscono i loro classici non si lasciano condurre nell’immondezzaio della storia senza protestare [...] La Grande Deculturazione [...] è indispensabile alla Grande Sostituzione. E proprio a questa che alludevo quando dicevo prima che il potere sostituzionista aveva preparato alla sostituzione il popolo sostituito (ma non il popolo sostituente). Quella che chiamo industria dell’ebetudine conta tre branchie principali: l’insegnamento dell’oblio, così come è dispensato in Francia dal ministero dell’educazione nazionale; l’imbecillizzazione delle masse, la droga, la cui distribuzione, cosa non indifferente, è già largamente nelle mani dei popoli sostituenti, contrariamente alle altre due branche, che sono ancora gestite dai sostituzionisti.
    o - Renaud Camus

Dunque hanno abolito la bocciatura alle scuole elementari e medie. In realtà poiché essi sono falsi e subdoli hanno inventato l'artificio del "se non c'è unanimità". Basta dunque introdurre uno dei loro oppiomani (nella fabbrica di posti di stipendio pubblica nulla di più facile) e il meccanismo è realizzato. Toghe e docenti rossi. Leggevo, nei commenti del popolo pidino, che un provvedimento simile, in Francia, ha avuto "effetti catastrofici sulla qualità dell'istruzione impartita". Ecco come realizzare effetti catastrofici sulla qualità dell'istruzione impartitaeffetti catastrofici sulla qualità dell'istruzione impartita".un'intera generazione di cialtroni, scarsoni e 'gnoranti etichettati con licenza o diploma da ugualizzati.
Questi hanno una passione visxcerale, genetica per l'etichettatura adulterante.
Prego notare lo svuotamento formale e sostanziale degli INVALSI nella terza media: bene che le tracce residuali di una qualche valutazione oggettiva vengano eliminate dal pezzo di carta.
Questi sono proprio ugualisti dentro.
_civa mi racconta di colleghi raccapriccianti (*) per incompetenza e mancanza di professionalità: dunque il livellamento al peggio è arrivato, da tempo, già più in alto. Inoltre ella è preoccupata per i pessimi effetti inibitori, demotivanti per gli alunni brillanti.

Questo avviene con altre adulterazioni, con scellerati disegni di furore ideologico ugualizzatore come l'italianizzazione forzata di invasori di generazione 1+n "ius soli" o l'ugualizzazione di criminali carnefici (in maggioranza risorse importate ) con gli onesti vittime per depenalizzazione e certezza dell'impunità lievista. fno all'impunità dei vertici, cialtroni, incompetenti, faccendieri risultato del filtro passamerda,  come nel caso della paralisi di Trenord, cialtroni non solo impuniti ma promossi (grazie a Lorenzo per la segnalazione).

Non si può non osservare questa tessera in un mosaico più grande, un disegno di sfascio sociale nel quale una massa di informi ugualizzati, instupiditi, ignoranti, urbanizzati e incompetenti può essere manipolata, munta, tosata, macellata e, all'occorrenza,  sostituita da parte dei vertici.
La vita è piena di esami duri, di selezione e competizione: non c'è niente di meglio di mandare i sostituenti sul ghiacciaio senza alcuna preparazione, infradito e con un bel diploma di alpinista himalaiano.
Il meticciamento crea nuovi ibridi, gli aquilomari, con somma soddisfazione dei più duri, i più estremi razzisti anti, i meticciatori per la zootecnia umana industriale.
Questa ultra/para/post cattocomunisti riescono a superare ogni limite al peggio.

giovedì 31 agosto 2017

Gocce di sangue

I tre giorni di tango (dimagriti per stanchezza sabato sera e partenza prestiva domenica sera) hanno risvegliato il vulcano sopito. Martedì sono tornato alla dolce vita ordinaria, bella milonga estiva sotto le stelle ma pur sempre... ordinaria.
Emani energia e allora molte cose cambiano. Impacchetti tutto con un completo un po' più elegante e tutto inizia a fluire potentemente. Ad attrarre.
Una quindicina di ore di tango sono state utili per riprendere l'arte, almeno in parte.
Mi ricordo ancora quella tanda di vals (penso valzer classici) proposti da Miss Mary Meriù Wu, TJ da Londra che, sabato pomeriggio mi aveva destato dal sonno instabile, in tenda, un tentativo ristoratore da quella spossatezza che mi portò qualche ora più tardi alla febbre. Quei valzer arrivavano alle mie orecchie, alla mia anima provocando una sottile angoscia di non poter ballare quella musica che non so se definire sublime, uterina, ispiratrice, vorticogenica, emotiva, transe. Lo scroscio di applausi di  fine tanda pose fine a quella inquietudine.
Sublimare, per qualche minuscolo attimo di abbraccio all'eternità, finitezza, limiti, caducità, vita e morte.
Ma è un'illusione. Il tango è semplice fisica danzata e maliziosa nella suo avviarti verso piacere, gioia e relative possibili, frequenti dipendenze.
_dra rideva per le battute con le quali cercavo di distrarla e di sollevarla. Ma le gocce di rosso dall'unghia del suo alluce macchiavano le scarpette e pavimento.
Un piccolo tocco sgraziato tra il mio piede e il suo ci aveva riportato alla realtà, alla fragilità dalla quale eravamo fuggiti abbracciati, al mio piede fuori rozzamente fuori posto di qualche decina di millimetri.
Ho qualche goccia di sangue (altrui, dopo quelle del mio) nel mio curriculum tanghero.
Tra l'euforia ed errori.


mercoledì 30 agosto 2017

Contare fino a cento

Non ho tempo per seguire tutti i commenti, alcuni con delle affermazioni campate per aria.
Moderazione dei commenti attivata.

martedì 29 agosto 2017

lunedì 28 agosto 2017

Dà alla testa

Il mondo del tango è un mondo elitario e anche se è quasi tabù noi siamo consci di essere ai vertici, con il balletto, della sesta arte. Elitario anche per altre ragioni sociologiche, ideologiche, di censo. L'elitario, come sappiamo bene dalla storia e della realtà, può anche significare sradicamento dalla realtà. E' un problema che Hermann Hesse ha ben analizzato nel suo lavoro "Il giuoco delle perle di vetro" che lo portò al nobel: una radiografia approfondita delle castalie e quindi anche della loro deviazione moralisticheggiante e parassitaria.
Ad una tanghera, ieri, dicevo che l'errore è credere che la promiscuità e le tensioni competitive e conflittuali tra donne per tenersi/conquistarsi/riprendersi un uomo nel mondo del tango non esistano e poi rimanere delusi dal loro accadere.
Ho ballato con tanghere tedesche, polacche, slovacche, ungheresi e di tutta Italia, Con una ungherese, nel chamuyo, in modo spiritoso, in inglese le ho chiesto se potrebbe farci una copia di Viktor Orban in modo che lo si possa rendere presidente del consiglio al posto del razzista anti attuale posto al vertice della castalia governativa antiitaliana (appartenente appunto, a queste caste di traditori di stato, di parassiti antidemocratici). La tanghera magiara ha risposto quasi piccata, seccata. Nel conformismo volemosebenista tanghero uno che non si conforma al pensiero ortodosso unico come Orban è Il male.
Una tanghera triestina, con cui ho fatto scintille, mi diceva che, nel capoluogo giuliano, quando gli astriaci schierarono alcuni soldati al confine, molti nostalgici dell'eccellenza austro-ungarica, goliardicamente ma non troppo, speravano con ardore di essere invasi dagli austriaci.

Peraltro ho rischiato di non poter partecipare a questa matatona perché mi sono letto lo statuto dell'associazione a cui avrei dovuto iscrivermi e c'erano affermazioni politiche sulla promozione dell'uguaglianza e del multiculturalismo e ho scritto che non condividevo quei due punti e che intendevo iscrivermi ad un'assocaizione artistica, NON ad una politica e che non avrei firmato quel modulo di adesione. Ma _civa mi dice che per rendersi simpatici agli assessori kompagni scrivono quelle litanie dogmatiche come se scrivessero "Distinti saluti";  queste associazioni, infine, hanno scopo più (de)fiscale che altro e qui si passerebbe poi alla menata dei kompagni sul dovere di pagare le tasse e poi degli evasori brutti cattivi cacca diavolo. Insomma castalie dissociate da quanto predicano e trombonano e anche la comunità elitaria tanghera non è immune da certe dinamiche castali. Mi hanno esentato dall'iscrivermi all'associazione.

Ieri eravamo andati a prenderci un gelato, per colazione, a Morciano. Apro il quotidiano locale e leggo delle amorevoli intenzioni che quattro giovani risorse, dei gioiosi fratelli magrebini hanno dedicato ad una giovane donna polacca e al suo amico, seguite poi dalle affermazioni confortanti di un invasore culturale, ehm, mediatore culturale. Volto la pagina e leggo di manifestazioni a Roma per il diritto /(?) all'abitazione. Sottolineavo le assurdità di questa antipolitica demagogica, del preparare la guerra civile in Italia a danno degli europei (ovviamente i polacchi e gli altri di Visegrad saranno ancora maggiormente incentivati a prendersi il merdame invasore islamico dopo questi nobili atti). Devo dire che ne è scaturita una discussione animata con la morosa di _zzz che citava alcuni diritti (all'acqua, all'adozione da parte di diversamente cososessuali).
Purtroppo hanno inculcato nella testa delle persone il dirittismo, come dice Lorenzo, hanno messo la segatura nella testa delle persone. Non c'è alcun diritto (*), nessuno. In natura non si mangia, non si beve, non si fa nulla gratis. A volte ci sono beni comuni e i beni comuni richiedono lavoro, presidio, manutenzione, progettazione e NON sono affatto un diritto. Solo comunità con un alto senso civico, democratico mantengono e presidiano le loro conquiste. Se non ti impegni per portare l'acqua, accumularla, non dissiparla, essa non c'è.  E poi altri esempi sulla sanità, sulla mobilità, sui limiti. Ah ma è lo Stato che deve...
A volte non ci sono neppure proprio più i beni comuni e abbiamo il ragliare dirittista politicamente corretto delle ministre.
La morosa faceva l'esempio della nonnina siciliana che offrì loro acqua e bevande fresche. Ecco un'altra manipolazione/stereotipo, perché la Sicilia è una delle regioni con mancanze di civismo molto gravi, con la mafia dell'acqua, con acquedotti colabrodo, etc, Però citare la nonnina siciliana generosa è fico, citare il paesino carnico, tirolese, reggiano o valtellinese che si sono fatti un culo così per tenerti aperta una fontana con acqua fresca corrente molto meno.

Insomma, 'sto mondo di dolce vita milonghera è un mondo fiabesco, incantato. Si viene attratti nel suo vortice profumato e si pensa che là fuori sia propri così. E' finito il pane? Che mangino le brioche!
Anche il tango dà alla testa.

Con il tango puoi ballare tutto, afferma uno dei miei maestri. Meglio essere consci di essere superbi e gestirlo che negarlo per ipocrisia. Ecco un bell'esempio dall'edizione 2015, la prima alla quale partecipai.


Vitalba stecchita

Nella savana subdesertica romagnola, ai confini delle Marche, ho visto... numerose piante di vitalba seccate stecchite.
Anche la più sciagurata degenerazione climatica e questa siccità catastrofica ha qualche aspetto positivo.

venerdì 25 agosto 2017

Ospite sgradito

Era fastidioso.
Rumori notturni, stronzetti ovunque, serramenti chiusi di notte per non farlo entrare.
Stamani mi ero seduto qualche momento e ho sentito i soliti fruscii. Sospettavo che fosse ancora in casa da tre bagolette che aveva lasciato ieri sul lavello zona cucina. Lo sgradito ospite era nel cartone della carta da riciclare.
Il topo è finito nella mucchia del compost.
Devo dire che ho provato un piacere antico, profondo nel prenderlo a colpi di spazzolone.

giovedì 24 agosto 2017

Disarrugginimento

Sono tornato a ballare, martedì sera. dopo l'ultima uscita a Merano. A spanne avrò ballato tre volte negli ultimi mesi.
Avevo scambiato due parole con una tanghera di altra zona che, durante la conversazione, mi aveva detto essere maestra e titolare di una scuola. E' una tipa piuttosto decisa, da molti anni in questo mondo. Si sfogava dell'ambiente molto rampante, in qualche modo competitivo, degli usi di alcune donne e del fatto che, a Buenos Aires, si creano delle tensioni: da quelle parte ballare tre o più tande insieme che, con gli usi (codici, codigos) di quelle parti è una sorta di espressione allusiva, affermativa, non così implicita, sessuale. La "maestra" diceva che le tanghere italiane vanno là e usano i bravi tangheri ballandoli per più tande. Qusto crea  aspettative in loro e poi incazzamenti quando capiscono di... essere stati usati.
Beh, se prima e dopo, con altre, era andata benino ma senza scintille, con la maestra è stata proprio loffia. Così le cose si sono fatte via via più opache durante la tanda. La pista era assai fitta e nell'ultimo tango abbiamo sfiorato una coppia, ella si è spazientita.
Direi anche una questione mentale di soggezione che non ha aiutato. Del resto è così, il tango è piuttosto severo e segmenta i livelli.
In questo periodo poco ballo, niente studio, peggioramento. Ci sta: è anche voluto; lasciare sedimentare per non saturarsi.
La cosa positiva è che lo scarso gradimento della maestra mi ha un poco contrariato ma niente di più.
Necessario togliere la ruggine e poi tornare a studiare.
Questo fine settimana due giorni e mezzo continuati di tango. Hip hip hurrà!

(via santango)

mercoledì 23 agosto 2017

Indipendente attraente

_civa è una donna indipendente (anche in milonga).
Questo mi lascia spazio e mi fa stare bene. Così sto bene, sta bene lei e c'è desiderio.
Indipendente e attraente.

Uva e taralli

Venerdì  _civa ed io ce ne siamo andati da un'amica tanghera in un borghetto perso nei boschi dell'Appennino toscano, fino a sabato metà  mattina.
In convivio è veramente difficile seguire una qualche dieta. Anche in Trentino ho trasgredito ripetutamente, continuamente. La (ricca) alimentazione dei monti non è esattamente salubre.
Risultato: fegato affaticato e torcicollo tornato.
Sabato mi sono rimesso in riga e oggi va meglio. L'altroieri non  stavo bene, ero proprio spompo, per salire a casa ho avuto la lingua a penzoloni.
Invece di prendere vizi come mi ero ripromesso, li perdo.
Beh, forse non proprio così.
_civa è piacevolmente, frizzantemente sensuale, appassionata. Chissà se diventeremo lussuoriosi.
Lunedì ho pranzato con qualche tarallino e qualche acino di buona uva nera bio. Divini! Anche le povertà aprono scenari inusitati di piacere e sensi.
Divin porcello
Quando c'eri era proprio bello.
Pori uva e tarallini
Comunque portan acquolini.

sabato 19 agosto 2017

De-composizione

Ascoltavo,  Radio24, la frenesia nel riportare le notizie, giovedì sera.
"Su Twitter centinaia di foto di gattini hanno sostituito le iniziali immagini, troppo crude, scattate sulla Rambla. Per rispetto."
I gattini.
Società in avanzato stato di de-composizione.
La decomposizione è anche intellettuale, cognitiva, identitaria. Qualcuno chiederà di pubblicare, per rispetto, la Pimpa e milioni di semperconnessi pubblicheranno la Pimpa.

C'è la guerra civile nelle strade.
Avanti popolo, alla riscossa
siano pimpe, sian gattini
Tutti li accoglierem nelle contrade
Bandiera rossa bandiera rossa
Twittate solidali, mandate cuoricini.

Uno osserva: questi sono impazziti, no!? Osserva le tragicomiche manifestazioni di demenza anti, di insania. Masse sterminate di cretini, imbecilli che si rallegrano di accogliere serpi in seno. Non trovo altre parole che idiozia collettiva di masse enormi di orgoglioni. Molti sono a loro volta immigrati e quindi intellettualmente parte del problema: semplicemente non possono riconoscere il problema delle migrazioni di massa.
Una patologia di demenza degenerativa sociale primaria.Parti sempre più grandi del sistema de-componente si rallegrano di ospitare più estranei e più aggressivi agenti de-componenti.
Un sistema immunitario impazzito che porta a patologie autoimmuni. Odia te stesso e rimuovi la realtà.
Una società decomposta ad ammassi organici di parti corrotte, incompatibili, mutualmente conflittuali, regredenti, molte delle quali autoimmuni, autodistruttive per far spazio a organi incompatibili innestati a forza.
Lenticchie fagiolate, bulloni dadizzati, magrebini spagnolizzati, inglesizzati, svedesizzati, belgizzati, finlandizzandi per legge.
Mohamed Hychami, Omar Hychami, Said Aallaa, Moussa Oukabir e Hussein Abouyaaqoub etc. etc. .
Guerra civile è nelle strade, è sui treni, però noi pubblichiamo i gattini.
De-composizione.
Già.

mercoledì 16 agosto 2017

Lecci gialli



Sono passato dalla verde estate trentina al torrido autunno emiliano. A causa della siccità i boschi sono già in avanzata fase di defoliazione autunnale, grigio-gialli-brunastri in questo autunno torrido anticipato. Anche i lecci sempreverdi sono giallognoli. Direi forse più grave del 2003. La siccità qui è certamente più grave di quell' Annus Horribilis. Intorno a casa un tot di piante sono morte stecchite seccate. Ero arrivato ieri notte, quando mi sono affacciato alle finestre, stamani, vedere è stato orribile. Qui, mi dicono vicini ed amici, di fatto nonèpiovutouncazz.
Però essi si rallegrano del +0,4% (di crescita del tumore) trimestrale sul PIL.
Laveranno i pavimenti dei piani delle società del terziario con l'acqua in bottigliette da 0,5l. Così crescerà il PIL. Sì sì.

In punta di piedi



Ieri sono tornato dall'ameno paesello. Strade ordinarie e, nella parte finale, minori. Adoro i viaggi lenti che mi permettono di scoprire angoli e residui di Belpaese. Sono passato dalla città di _civa. arrivato un po' cotto dal sole. Mi ha fatto salire in casa dove c'era _civina. Non so cosa pensare: forse è inutile che continui a girare col freno a mano tirato. Pensava, _civa, di cenare insieme in tre ma io ho preferito uscire per due passi, dopo ore di auto, in quella splendida città e ci siamo goduti una semplice e buona cena, con buoni momento per noi. Non mi pareva corretto né opportuno piombare nella loro abitazione e iniziare a stropicciarla, men che meno fermarmi a dormire. Entrare in punta di piedi nella vita delle persone. Per il momento sto bene con lei. Ci siamo iscritti, con _zzz e la sua nuova fiamma, ad un evento di tango. A differenza di _mlero non ho alcuna contrarietà né resistenza da vincere; osservo questo mio sentire.

martedì 15 agosto 2017

Mondo di matti

Fine delle vacanze. Si ritorna nella savana subdesertica emiliana multiculturalizzata.
Mi ero portato del lavoro da studiare e... non ho speso neppure un secondo in quel compito.
A volte mi chiedo se i benefici di interrompere il lavoro per le ferie siano maggiori del costo del riprendere ritmi pesanti e sempre più stressanti.
Gli schiavidelfiscoglebainps servono.Per i diritti. Degli altri.
Ah, su Effetto Cassandra ancora pagina interessante su come gli italiani sia stiano impoverendo per dei luccicanti attrezzi poco utili prodotti all'estero.
A me sembra di vivere in un mondo di matti. E così faccio fatica  a ritornarci.
Oggi sarebbe stato il giorno dell'editoriale (di buon senso e quindi, spesso, decrescitista) di Giovanni Sartori su ciò che era e fu il quotidiano più  autorevole d'Italia, ora diventato manifesto del pensiero unico ortodosso progressista mondialista.
Già, un mondo di matti.
Buon Ferragosto.

domenica 13 agosto 2017

L'aquila reale

Gli altri non avevano voglia di camminare. Così dopo un pranzo leggero me ne sono andato via da solo. In quella parte selvaggia, impervia, esposta a nord - nord est e negletta. Fino a quella malga abbandonata o, meglio, convertita in alloggio ben fatto per amici dei proprietari o per cacciatori.
Poi sul costone selvaggio, impervio. Mi sono rovinato le gambe a salire tra lamponi e rododendri, su per il costone, linea di massima pendenza. Che Dio maledica la gramigna. E' più scivolosa della neve. E quel costone è stato gramigna con lamponi e rododendro e pendenza sorella del verticale, fatica erta..
E' raro, sulle Alpi, trovare qualche angolo selvaggio, deserto, abbandonato come l'Appennino.
Poche uscite e ho faticato molto, oggi, per i 1100 m di dislivello.
Sentivo l'odore dei camosci e sono arrivato su quella gobba, che da sotto sembra una cima, esausto.
Fatica, silenzio, il suono dei torrenti là in fondo, il fiato e il battito del cuore.
Appollaiato su quella pseudo vetta ho visto un aquila reale volteggiare. Non mi capacitavo, cosa poteva essere quel rapace dall'apertura alare mostruosa, diciamo, a naso, un 30% in più rispetto alla poiana.
La mia uscita è stata faticosa, nel silenzio, nel deserto umano. Contemplavo la natura, il ciclo vita - morte che è ovunque.
Un po' in malinconia, col binocolo, seduto, 800m là sul costone di fronte, ho visto l'aquila reale, ho contemplato la sua maestosità, il vita-morte che tutto permea di questa Natura.

giovedì 10 agosto 2017

L'esperienza monsonica

Mio figlio non ne vuol sapere di trekking. Tento di portarlo in autentici paradisi alpini e ottengo ostilità, musi lunghi. Egli recalcitra ed è zavorrato, mentalmente zavorrato, mi trascina nella sua palude inerte, d'accidia. Mi crea una sottile sofferenza vedere che non riesco (più) ad appassionarlo alla bellezza fantasmagorica della montagna. Ogni tanto mi propone "cose a pagamento"/comode /tecnologiche  come rafting, salite in funivia, visite guidate, giri in auto / a città. E' artificializzato / tecnomane e, un po', in questo modello del tempo libero businessizzato.

Io cerco di comprendere l'età testosteronica e ho molto rallentato, allentato, diluito.
Cerco di metterla anche sull'allenamento aerobico - Vedila come un allenamento! - e così oggi abbiamo fatto una piccola uscita, salendo rapidamente su una cimetta da un'ora e mezza e scendendo quasi di corsa, andata e ritorno in un ora e un quarto. Muso lungo come il traforo del SanGottardo.
Siamo rientrati  poco prima delle quattordici, abbiamo preso qualche goccia, pioggia schivata per un soffio, arrivati in tempo all'auto sotto.

Il bosco era umido dopo la pioggia abbondante di ieri. Ha piovuto tutto il pomeriggio oggi, Verso le diciotto il cielo si è fatto più scuro. Abbiamo deciso di andarci a fare un giro in auto.
Dopo mesi e mesi, cinque stagioni di aridità, abbiamo vissuto questa esperienza entusiasmante, fantastica, unica delle torrenziali piogge monsoniche trentine.
Ci fermavamo, scendevamo dall'auto ed entravamo in un muro di pioggia, quella finta, eccessiva, esagerata di molti film così eccessiva  che sembra finta. Ecco, proprio quella, finta ma vera. Ai passaggi sopra forre, torrenti, gole con cascate, scendevamo e andavamo a curiosare. Mi chiedeva foto, lui eroe nel tempo da kani, culto della personalità, marketing personale attraverso la sua galleria Instagram e l'ho accontentato.
Su un ponte altissimo sopra un lago siamo scesi dal'auto e abbiamo vissuto l'esperienza del monsone.
Vento, secchiate, fulmini, saette, rii, rivoli, ruscelli, in pochi secondi ci siamo infradiciati anche se ben attrezzati e con ombrelli. Sospesi a un centinaio di metri sul lago, vento e saette, le auto che fendevano il torrente su asfalto, ruscelli e torrentelli dal cielo su di noi, su boschi e monti e dal viadotto e dalle pareti rocciose, verso il lago smeraldino, tutto precipitava acqua. Che figata!!
Abbiamo proseguito il giro per passi e piccole stradine, solcando torrenti su asfalto e mille migliaia di torrenti, cascatelle e ruscelli formatisi e rinati, ad ogni depressione a lato della strada.
Ecco, in questa rain experience ci siamo ritrovati, felici di vivere questa piccola avventura nella natura estrema, quella dei tropici italiani, trentini.

Faccetta bianca

  • Se tu dall'altipiano guardi il mare,
    Bianchetta che sei borghese e schiava,
    Vedrai in sogno i barconi arrivare
    Neri fratelli arrivaron e le liberava.

    Faccetta bianca, bell’europea
    Aspetta e spera che già l’ora si avvicina!
    fratello nero vicin e nuovo re,
    noi te daremo un’altra legge e un altro te.


I piani di industrializzazione, di ingegnerizzazione sociale in grande sono dunque palesi.
Le farneticazioni sono del predicatore invasato Eugenio Scalfari. Le possiamo riassumere in due parole: "Faccetta bianca". Essi sono dei razzisti fenomenali. Un manifesto basato sull'apologia, celebrazione e implementazione della razza unica.

Questi ugualisti fondamentalisti predicano  accoppiamenti, incroci, esperimenti di zootecnia umana e culturale. Manca solo l'apprezzamento dell'eccezionale prolificità delle fattrici africane e asiatiche e l'apologia esplicita della stupro di massa di quelle meschine, inferiori, schifose europee piccole borghesi ignobili da parte dei meravigliosi, muscolosi, funky fratelli migranti, vivi, vivaci e apportatori di sangue superiore e nuova bellezza rispetto a voi Untermenschen europei di razza bianca.
Uno solo dei pastori importanti di masse e come tale ragiona ovvero pecore come mezzo di produzione e oggetto di miglioramento genetico, di aumento quantitativo, di incroci, di nuove selezioni  e razze (*).
Pol Pot, Stalin erano dilettanti e non erano travisati, avevano l'uniforme militare, erano senza stola sacerdotale.
Pazzi criminali con la hybris moralisticheggiante. i razzisti anti sono i più pericolosi, sono i razzisti estremi.

domenica 6 agosto 2017

Il teatrino

  • O noi o loro.

La manipolazione dell'opinione pubblica è evidente. La campagna mediatica martellante,asfissiante, salmodiante a favore dell'immigrazione di massa è quotidiana, pervasiva, ortodossa. Ogni tanto osservo divertito le prime pagine demenziali, quasi patetiche del Corriere della Sera, quotidiano progressista-internazionalista de il-pensiero-unico. Sorrido e mi chiedo se esisteranno persone che credono a perle talmente grossolane da risultare persino ridicole, patetiche. Dunque Giampaolo Rossi riporta i risultati di una ricerca rigorosa condotta in Germania sui mezzi di manipolazione di massa che misurano questa realtà. La fabbricazione industriale del falso.
Come convincere centinaia di milioni di persone a diventare animali da macello a inoltrarsi con gaudio e convinzione nel labirintico percorso recintato che li conduce al mattatoio culturale, cognitivo, psicologico, identitario e, come già sperimentato, anche fisico.

Leggo del teatrino patetico del governo sostituzionista con le ONG scafiste. Non si può neppure pronunciare lotta all'invasione o difesa dei confini, degli interessi degli elettori, gli interessi nazionali. I media portavoce si baloccano con espressioni camomillesche come "favoreggiamento all'immigrazione clandestina" come se i 5 milioni di invasori ormai insediatisi in Italia più centinaia e centinaia di migliaia di spariti, non registrati, clandestini, fuggiti, scomparsi, volatilizzati fossero umidità sparita nel torrido di questi giorni. Viene riportata come notizia incredibile la pratica di restituire ai colleghi scafisti nordafricani i natanti, come se questa non fosse stata implementata e ordinata proprio dagli scafisti governativi, anche quello del Gentiloni orgoglione che rifiuta sprezzante la proposta di collaborazione sulla difesa dei confini comunitari e nazionali da parte dei governi di Cechia, Ungheria, Polonia e Slovacchia.

Mi ricorda le osservazioni sarcastiche, ciniche di_mlero, sull'ipocrisia che vige nel mondo del teatro, applaudo anche se hai fatto schifo perché così domani tutto si può ripetere.
Il sistema già elefantiaco, ipertrofico, in metastasi per la complessità e le dimensioni insostenibili, in crescita esponenziale, sta avvitandosi su se stesso in una dissociazione culturale, alimentata ad arte, quella per cui il pericolo massimo viene sofisticato in nutrimento, in fine e ragion d'essere, da un processo apologetico decisamente fine, sofisticato che non potrà che condurre che a una nuova Shoah europea, ad una sirianizzazione multietnica nella quale la crisi prima e poi il collasso ecologico, economico farà da detonatore alla polveriera implementata in decenni. Proprio come in Siria in cui fu una grave crisi causata dalla siccità a far implodere l'enorme castello di carte di una popolazione multietnica spropositata, numericamente impazzita.


Cistite da viaggio di nozze

Sono stati giorni molto intensi. Questo eremo di vita semplice è stata una culla per il nostro eros. Camminare, cucinare, dormire, fare l'amore, parlare. Fare l'amore fino allo sfinimento. Un paio di giorni siamo rimasti in casa, nelle ore centrali della giornata, per il sole percussivo, il caldo martellante. Abbandonati ai nostri ritmi lenti, tantrici. Poi, improvvisamente, ci alziamo, colazione e via, ieri la prima vetta, nei giorni prima passeggiate tra prati e boschi. Abbiamo trovato pure un porcisno fresco e sodissimo, sembrava di marmo bianco e bruno, lo abbiamo celebrato in carpaccio la sera, poi. Dai gemiti e prenderci per sfinimento ad uscire, tardi, per due passi per queste frazioncine antiche, odore di fieno, profumo di stalle, in un vecchio maso, ieri, sotto le volte secolari sono apparsi dei tenei musoni di mucca, ieri sera, porte aperte per l'areazione, sentivamo salire a noi  il caldo uico, odore di mucca, di fieno, di letame, di fiori secchi e di rododendro amaro quasi. Passi nella notte, abbracciati, qualche parola, osservare le molte case vuote, anche se siamo nella furia turistica, qui arriva molto meno e rimane tutto silenzioso, discreto, alpino, rurale.
_civa è una donna fine, discreta, con un buon senso dell'ironia. A volte gaia, con qualche scoppio cristallino di risate, poi ridiamo insieme. Ha un corpo che mi piace follemente,che io godo a toccare, vedere, impastare, tormentare, accarezzare, baciare, leccare per quarti d'ora. Un corpo bellissimo, in cui io adoro affogarmi. E una mente vispa, ardita, a volte mi stupisce.
Giovedì sera ce ne siamo andati a Merano, a ballare alla Wandelhalle, un capolavoro del liberty meranese. Così, nell'abbracciarsi del bandoneon con il glicine voluttuoso, sotto il volto del busto di Franz Tappeiner, ascoltavo il suono increscioso del Passirio, i ghiacciai residui che muoiono squagliandosi in questo caldo orribile, patologico, marcio. Tango e ghiacciai che muoiono, folate di vento caldo, quasi torrido alle due, alle tre di notte.
Ho una vena recondita di malinconia, qualche ombra per il lavoro che non mi abbandonano.
Cistite da viaggio di nozze. Mi ha fatto ridere la sua espressione. Abbiamo usurato le nostre pelvi.


mercoledì 2 agosto 2017

Un giro infornale

Abbiamo fatto fatica a fare un giro, quello che potrebbero fare pure le zie.
Ci siamo consumati nel letto, la sera e poi un'ora e mezzo la mattina. Lussuriosi tiraratardi fannulloni, non si parte per la montagna così tardi. Quella salita, solo duecento metri, su una stradina accanto ad abeti e ai prati, mi e ci ha letteralmente arrostito. Beh, per uscire di casa a mezzogiorno con le gambe di stracchino e mettersi a salire così bisogna essere.... proprio dei pirla. Il giro della zia è diventato un giro infornale. Queste anomalie termiche possono rovinarti la giornata anche in montagna.
Siamo finiti nel paesino tirolese a quasi 1500 metri di quota. Almeno lì si stava bene e ci siamo messi, poi, su un praticello all'ombra del campanile della bella chiesina gotica.
Poi, tornando giù, nel paesino trentino, ho sentito letteralmente il caldo africano iniziare a muoverci di nuovo, a masticarci ad ogni tornante nella stradina forestale esposta a sud ovest. Sono stato tutta la sera rintronato.
Clima malato questo, direi.
Niente grovigli, ieri sera e stamani.: distrutti dai nostri vizi, dalle velleità escursionistiche e dal caldo.
Oggi non ci ha fregato e ora siamo in casa, all'ombra.

Sbalzi di pressione con sorpresa

Venerdì avrei dovuto raggiungere i veci nel paesello del Trentino. Così è stato infatti ma... sono qui e i veci non ci sono. Mi ero preso questo periodo di ferie anche per stare loro vicino: mi avevano chiesto di sostenerli, di aiutarli. Nel senso che sono senza auto ormai da cinque lustri ma ora, con l'età e la salute non più così salda si sarebbero sentiti più tranquilli se io fossi stato con loro. In caso di necessità, per fare la spesa, per andare a prendere quel pezzo di ricambio, un medicinale... La logistica in un piccolo paesino è molto diversa da quella del vivere nel centro della loro città lombarda.
Invece mia madre ha avuto uno sbalzo di pressione piuttosto grave, di origine psicosomatica: ella è ansiosa: e si preoccupa delle incombenze, del mini trasloco, si agita, le sale la pressione e quindi si agita perché le è salita la pressione. Insomma, giovedì, alla vigilia della loro partenza, è saltato tutto. La mamma è l'anima della questa casa, senza di lei è tutto in sordina. Mi aveva detto :- Stai su con [sua sorella] e ti riposi, stai lontano dal forno che avrete laggiù. Ecco, oggi anche mia zia ha avuto problemi di pressione ed è voluta scendere da suo fratello, una frazione duecento metri più in basso.
Io amo la solitudine ma.... non avevo intenzione di stare qui da solo per tutto questo tempo. In genere, nel periodo di ferie, di vacanza è anche bello/utile/sano cambiare stili di vita e per me questo consiste nella dimensione della convivenza, non in quella della vita da singolo libero al quale sono anche fin troppo abituato e legato.
Mia mamma è gelosa della sua (bella e antica) casa (al limite del patologico ma questa è la sua casa e ho smesso da tempo di tentare di convincerla, solo una volta, quando stava male e temeva di andarsene diede il benestare acché venissero gli _zzz)  ma ha acconsentito addirittura subito quasi... cordialmente, accondiscendendo con energia :- Sì, _civa venga su pure su se ti fa piacere! dopo qualche domanda di massima su chi fosse 'sta _civa. Non mi aspettavo minimamente una reazione del genere.
Ho molto sorpreso _civa con la proposta. Dopo qualche attimo di smarrimento, nel quale ha fatto mente locale dei suoi impegni.... mi avrebbe detto di sì. Ora cercherà di disdire un impegno di tango che avrebbe avuto a partire da venerdì prossimo. Beh, potremmo andare, un paio di volte, da queste parti, cercando di mantenere comunque montagna e natura al primo posto. Il tango lo avremo tutto il resto dell'anno. L'idea che venga su e che possiamo avere qualche giorno per noi mi fa piacere.

domenica 30 luglio 2017

A trenta centimetri dall'acqua

Ieri ho fatto un viaggio ad alta lentezza. Ho attraversato la pianura padana orientale con strade che, nella zona centrata  sul Po, mi hanno fatto rivivere scorci di Italia anni Cinquanta, perfino con vecchi trattori con conducenti a cappelli a larga tesa., su argini asfaltati mezzi dissestati, con l'erba tra le fessure dell'asfalto, con aironi nei campi accanto. Poi mi sono infilato nelle colline del Soave, scollinato varie valli di un angolo d'Italia che ignoravo completamente, sfiorando le enclavi culturali cimbra e mochena.
Un'Italia minore che passa da bruttezze indicibili, di una totale e caotica assenza di una qualsiasi urbanistica ad angoli residuali di una bellezza eccessiva. Otto ore di viaggio, con piccole tappe, spesso ai 40 o ai 50 ma anche 30 all'ora, spesso nel deserto umano ricolmo di vita, di natura, alberi, campi,  bellezza, fiori, casali, casine, coppi, mattoni, querce e pioppi.
... - San Felice sul Panaro - Massa Finalese - Sermide - Castelmassa - Torretta - Aselogna - Roverchiara - Isola Rizza -Oppeano - Albaro - Belfiore - Monteforte Alpone - San Giovanni Alpone- Chiampo - Altissimo - Castelvecchio - Zovo - Schio - Arsiero - Val d'Astico - Vigolo Vattaro - ...
Quattro regioni, otto province, non so quanti comuni, valli, comunità, passi.
Devo dire che la bassa, depressa Emilia e quell'angolo di Oltrepo mantovano mi hanno affascinato più di tutto, per la loro straordinaria, inusuale, deserta, enorme ed infinita bellezza. Quelle stradine arginali a trenta centimetri dall'acqua, fatte ai trenta perché di più non si poteva che non c'era un metro che non fosse di gobbe e di sabbie più mobili che fisse con un asfalto impazzito sopra sono state un banchetto.
Avevo visto la A1 e poi la A4 con tre corsie ferme. Io me la ridevo, non ho fatto un secondo di coda. Bollini neri e rossi: cosa sono?


Catatonia con pollo e patate al forno



Giovedì sera è venuta all'ameno paesello. Ci eravamo incontrati in stazione. Io ero in stato catatonico, come mi succede spesso dopo una giornata di lavoro pesante. Io devo uscire dal lavoro e mi serve del tempo. Così l'incontro prima in stazione e poi sul treno è iniziato con una serie di sbadigli e di miei sguardi persi nel vuoto.
Le ho cucinato un quarto del pollo bioruspante comprato mercoledì sera dal cattocontadino cocomeriano del GAS. Fatto al forno, con le patate, una semplice e fresca insalata, il radicchio che ella aveva portato con i pomidoro e il cetriolo del GAS. Poi quel buon barbera del "mio" vignaiolo...Cena appetitosa... anche troppo, ci siamo abbuffati. Andati a letto dopo un po' di conversazione e... mi sono addormentato di schianto. Dormito male, un po' per la cena abbondante un po' per il caldo.
L'indomani sveglia sua alle 5:40, doveva andare in Svizzera per un impegno. E' stata, per me, una giornata tremenda, al lavoro, a causa della stanchezza.
Venerdì mi ha scritto e, tra le altre cose ho notato un qualche disappunto: lamentava mancanza di confidenza e qualche atteggiamento un po' rigido.
Io soffro la quotidianità, però non ho avuto intenzione di nasconderla.
Le avevo risposto che non c'è stato tempo, energia per romanticismo, per coccole, per libido. per qualcosa di erotico e che io soffro la quotidianità nei rapporti (anche se ritengo che cucinare, ad esempio, sia un segno di attenzione, ma non è erotico o almeno non lo è in modo diretto, esplicito). Poi, fatto così... ero proprio cotto, sbadigliavo. Tornare al lavoro dopo qualche giorno di relax, quando il cortisolo è diminuito è... molto dura.
Io non mi lascio molto andare, tengo il freno a mano un po' tirato. Non vorrei alimentare fuochi di paglia. Intendiamoci: vorrei un fuoco, ma non di paglia. Ecco, _civa si è accorta di questo, ha usato un'espressione proprio come "col freno tirato".

La cosa buffa (e molto femminile) è che mi ha a sua volta risposto chiedendomi perché mi lamentavo.
Già, la crapa delle femmine e le sue spirali.

giovedì 27 luglio 2017

Il grande crimine

Oggi mi sono visto per intero Il grande crimine, di Paolo Barnard, segnalato da Lorenzo.
Molto bene che i faretti di Barnard vengano puntati sulle numerose antipolitiche orribili, sfasciste, razziste anti, europicide, attuate dalla ghenga dei post/para/comunisti, con la prima responsabilità del PCI / PdS / PD, il partito primo apologeta della finanziarizzazione, della globalizzazione, dell'omologazione e della distruzione culturale, identitaria. I neo soviet post marxisti che hanno allevato masse e quadri di utili idioti funzionali alla concentrazione del potere e delle risorse e allo sfruttamento bieco delle società.

Barnard ha il merito di andare ad uno dei pilastri del problema che è quello della perdita della sovranità anche monetaria degli stati. Eliminare gli stati per eliminare la democrazia. Trascura l'altra metà della verità che sono le cause del debito e il debito in sé.
Infine, l'ideologizzazione marxista di Barnard lo porta a ripetere, in salsa colta, il ritornello dello stato sociale che risolve ogni problema, lo stato della felicità diffusa e imperitura Il paese dei balocchi e il campo degli ori zecchini, miti profusi in modo un po' più appariscente, in salsa intellettuale.
Come ecologista osservo, contrariato, la totale mancanza di riferimento ai fondamenti della realtà, alle leggi che la governano, ai limiti della realtà, all'ecologia della sostenibilità, anche dei bilanci, anche del sistema dei servizi. In Natura NON si mangia gratis.
Già il debito pubblico è una bufala e il debito è una ricchezza. Già.
Come marxista nessuna menzione alla grande sostituzione e allo tsunami migratorio anzi la solita menata del riferirsi ai socialisti non marxisti definiti, da Barnard, come tutti i marxistoidi, impropriamente come destra.

A Barnard va riuconosciuto il merito di aver evidenziato il rincoglionimento consumista ottundente delle masse, lo svuotamento  antidemocratico delle sovranità, la finanziarizzazione ultracapitalistica, l'aver prima creato una moneta globale per lo sfruttamento globale e poi aver conferito il potere di emissione a dei privati, punti rilevanti dello sfascio che si sta compiendo in Europa.

mercoledì 26 luglio 2017

Per sorpresa

Questa notte c'è stata una cosa preziosa, rara. Voluttà o lussuria (la seconda è una definizione morale, con accezione negativa, tradizionalmente, a meno di inversioni). Osservavo il corpo bello di _civa e il suo abbandonarsi. Godevo nell'impastarne i glutei, le fossette che facevano capolino a irretirmi. Poi i suoi gemiti. La vista della sua vita fine, da vespa era come risacca tempestosa tra la mia mente e le mie pelvi. Assecondano il mio feticismo, quelle curve.
Ci incontravamo sessualmente, giocando col limite e il non abbandonarsi per abbandonarsi. La via della valle è la via del parossismo ottenuto negandolo.
E tutto questo, ancora una volta, per sorpresa.
Un po' come il suo piacere :- "Con te riesco a godere perché non ti aspetti, non pretendi il mio orgasmo".
Ella non sarebbe dovuta venire a casa mia, dopo la milonga.

Ombre serali

Avevo ombre e malinconia ieri sera.
Lasciar loro andare e finire i giorni di goliardia, fratellanza e scoperta mi ha segnato.
Ero mesto in milonga forse come i tangheri primigeni.

domenica, prima del tramonto, sotto Torre delle Civette

lunedì 24 luglio 2017

Fluttuare

E' cambiata l'onda rispetto al meriggio. Ora arrivano grosse a treni. Strano fenomeno, come quello del traffico a fisarmonica.
Eravamo da soli all'inizio. Un angolo di paradiso per noi quattro. UnBipedinone e _zzzino possono pompare felici la loro trap. C'è una giovane coppia all'altro estremo della cala. Ella è mora e molto carina. Il mio prodotto, con il testosterone a fiotti mi ha detto che la sfonderebbe.
Mora e bella procura anche a me pensieri lascivi. Ma non sono così forti.
Sento il suono delle onde, vedo lo Scoglio dello Sparviero. Una sorta di serenità che viene agitata meno dalle femmine.
Mi lascio fluttuare in questo tempo della vita.

venerdì 21 luglio 2017

TAx-icidio sociale

  • Cazzo vuoi tu? Polizia di merda vaffanculo, tanto se vado in carcere esco subito, io non ho paura!
    Un dono

I francesi, dunque, stanno ripensando la faccenda della nuova Lione - Torino. In sostanza: non ci sono denari, la mobilità necessita di altro. Quando non ci sono denari la prima cosa sensata è non gettarne al vento.

La TAx non serve ad un cazzo se non a loro. A rinforzare le loro pulsioni tecnoprogressiste, ai meccanismi corruttivi e di finanziamento partitico (ovviamente affinatosi, ora molto più indiretto, si affidano commesse colossali agli amici poi, più avanti, chi ha ricevuto dovrà dare), a ristabilire il concetto di stato vessatorio e di paesani e cittadini sottomessi, succubi. Sono anni che lo scrivo.
Supponiamo pure che si voglia continuare nella dissipazione di risorse per dopare il ronzino crescita moribondo da crescita e debito a deficit.
Volete spendere 24G euro?

La criminalità diffusa sta esplodendo, quella che i catto, i comunisti e i cattocomunisti, nel loro pensiero fanatico e menzognero, la definiscno lieve.
Uno dei luoghi nei quali la nocenza, la violenza criminale sta crescendo senza sosta è l'ambito dei servizi di trasporto pubblico e di quelli ferroviari. La progressione verso gli scontri interetnici impressionante.

Milioni di alloctoni balordi, delinquenti, fanatici, senz'arte ne parte, sempre più virulenti, innestati a forza nei territori a spese delle vittime, le genti europee agiscono quotidianamente. Gli invasori stanno attaccando via via più la parte sana del paese che si sta ritirando, rattrappendo, appesantita dalle vessazioni, dal razzismo anti, dalla nocenza quotidiana, dallo schiavismo fiscale, dal giogo normativo imposti loro. La certezza dell'impunità è il più fantastico criminogeno: ai problemi nostrani vengono aggiunti quelli xeno.
C'è un ruolo ideologico e psicologico fondamentale che apologizza, organizza e sostiene tutto questo: le pulsioni sadiche di queste castalie che infieriscono con la loro morale da strapazzo sui parassitati sono funzionali ad una ingegnerizzazione in grande delle società. La criminalità che si diffonde sempre più ampiamente, in profondità e in modulo crescente è certamente voluta da questi neo soviet.
Dal punto di vista ideologico il sadismo moralizzatore e razzista anti semplicemente non prevede che ci possa essere una repressione per i criminali che essi traghettano in massa. C'è un'usura, un fiaccare, un immunodeprimere la società per frantumarla e indebolirla fino ad ottenere il controllo completo utile allo sfruttamento globale (per questi neo soviet esiste una tradizione efficace e consolidata dalla quale attingere). La propria hybris fanatica, feroce, moralisticheggiante alla Open Society è utile alla realizzazione di una nuova distopia, una nuova Babele.

Vuoi dissanguare le esanime finanze dello stato con 24G euro? Invece della TAx Val di Susa dovresti rimpatriare i delinquenti stranieri dei quali quali scoppiano le galere esistenti, difendere i confini, rimpatriare gli invasori. Vuoi sostenere l'edilizia? Fai costruire nuove carceri.
Ristabilire la certezza e la progressione della pena (la prima volta lavori tot per la comunità che hai danneggiato, la seconda volta finisci in galera con una pena che inizia ad essere dura, la terza volta finisci all'ergastolo o viene condannato a morte, non puoi più nuocere, fine del problema).
Questo, però,andrebbe nella direzione di un propugnare, sostenere e realizzare una società civile, sana, meritocratica, coesa, equa, pacifica, robusta e con identità, spirito critico, responsabilità e quindi libertà spiccate. Che è esattamente il contrario di quanto si prefiggono i neosoviet.

Un po' frenato

L'avevo scritto domenica sera. Poi il tempo è fuggito.
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Sono stato bene con lei.
Sul suo viso ved(ev)o qualche segno della nostra età. Il tempo che fugge solleva emozioni umbratili, qualche vena di malinconia.
Mi fa un po' strano scrivere "Abbiamo fatto l'amore"; mi manca il corrispondente meno affettuoso ma comunque intimo e sensuale e con qualche tenerezza, scopare indica qualcosa più meccanico. A lungo venerdì sera e poi sabato mattina.
Con i capelli sale e pepe non ci sono più gli innamoramenti a fiotti di testosterone.
Non voglio creare troppo carico emotivo, fuochi di paglia. Così  viaggio col freno a mano un po' tirato, nel comunicare con lei.

martedì 18 luglio 2017

Due categorie

  • Ci sono due categorie di fascisti: i fascisti e gli antifascisti.

I secondi, come sempre, sono peggio dei primi.
Come il cretino invasato di Fiano, sono liberticidi riempendosi la bocca di democrazia e libertà. Un pericolo dissimulato è oggettivamente peggio.
La signora Boldrini afferma che edifici e monumenti del periodo fascista sono "disturbanti". Ancora un passo e si arriva alla distruzione talebana dei Budda, a quella ISIS del Terapilo di Palmira.
Li trovo quasi patetici per quanto è grossolana, rozza, stupida la loro fanatica ipocrisia, il loro moralismo per piccole menti scadenti.
Il nostro Paese è governato da questi oppiomani fanatici e invasati.

Sul tango - 2

(Sul tango - 1: Metis)

Quando Flora mi presentò l'iniziativa mi disse :- Nel libro di Davide c'è scritto proprio il mio pensiero su ciò che è il tango.
L'iniziativa fu, un sabato una conferenza di Davide Sparti parallela alla milonga che si teneva pochi metri a lato. Lo avevo visto alle prese con l'arte relazionale, come dice Flora, con successo.
Non ho letto molti libri sul tango ma, la mia impressione e non solo, è che molti di essi vertano più sugli aspetti o tecnici, o emotivi personali (come alcune pagine del tango in questo diario) o sociali.
"Sul tango" è invece un pensiero articolato di conoscenza sul tango. In altre parole è la filosofia che investiga questo fenomeno che, dall'estuario del Rio de la Plata si è diffuso, in tutto il mondo anche se, per difficoltà, a gruppi ristretti di amanti.
I cinque capitoli affrontano le origini (nulla può essere compreso se non si conosce l'identità e quindi le radici), le fasi iniziatiche,  dell'apprendimento, quelle nelle quali si forma un habitus del tango, poi il capitolo centrale, quello su tango come improvvisazione, del rapporto tra vincoli e canoni estetici, ambientali (e.g. l'interazione con altri nello spazio-palco della cittadella milonga) coreutici e musicali, non di rado vincoli severi (ad esempio quelli coreutici definiti dalla fisica) e l'improvvisazione che da essi sublima.

Sotto questo profilo il tango non è un'arte sperimentale, non inventa l'idea, poniamo, di spargere ritagli di giornale nella sala da ballo e scivolare su di essi cambiando dose di energia ogni volta che, scivolando, si entra in collisione con un altro corpo. Né invita, se fuori piove, a improvvisare "a partire dalla pioggia". Nel tango chi balla improvvisa sullo sfondo inaggirabile  della musica. [...] un'improvvisazione contiene un certo tasso di riflessività e molto lavoro sperimentato. [...] il tango può essere pensato come un'esplorazione  dell'interfaccia tra noto e ignoto.
p. 108 - 109.

Le analogie col jazz sono lampanti e, infatti, esaminate in più punti.
Al terzo capitolo, il più corposo, segue una disamina su trasformazioni temporali affini, distorsive del tango, rispetto allo spazio emotivo e a quello del kairos, il tempo percepito; in breve e con sintesi splendida Davide Sparti lo indica con "minuscoli secondi di eternità".
Sono passati un paio di mesi da quando ho finito di leggerlo e rileggerlo. Recensire un'opera di spessore in qualche riga e poco tempo è un azzardo. "Sul tango" merita e può sopportare anche le poche attenzioni che ho dedicate ad esso.

Sul tango
Davide Sparti
Il Mulino


mercoledì 12 luglio 2017

Non pensare ai ...

Sono tornato nelle braccia del tango, ieri. Quasi tre settimane, senza, a parte qualche tentativo al Gran Bal Trad di Vialfrè, ma le ballerine erano quasi tutte (meno che) principianti.
Uh che bello! Dopo tanto tempo è come se ti volessi godere, se ti impegnassi anima e corpo su ogni giro, su ogni (fuori)asse, ascoltando ogni battito di cuore della ballerina.
Ieri c'era _nna che veniva da Reggio Emilia. Avevo osservato che nessuno la invitava. Pensavo fosse una portegna, dati i tratti somatici. Beh, io ho sempre un debole per le more (credo che nel mondo ispanofono le indichino come morenas). Prima mirada fallita per dei trichechi che le si mettono davanti, poi ritento e balliamo e poi... mi dice :- mia madre  è colombiana. Complimenti alla mamma! le ho risposto, abbiamo riso.

_civa è arrivata un po' dopo di me, ieri. Sono stato bene. Ha una presenza discreta, è autonoma, anche in milonga. Ci siamo seduti, un po' ma non molto, a conversare.
_mlero esercitava una sorte di pressione implicita, silenziosa che mi dava un leggero senso di tampinamento. Non molto, qualcosa di accennato che però percepivo. Ad esempio desiderava andare in milonga insieme. Se io vengo tallonato tendo ad allontanarmi.
E' - credo che un termine straniero che renda l'idea possa essere dandy - sempre vestita molto bene, con cura, con uno spiccato gusto personale (unico è pleonastico). Non naviga nell'oro ma con ingegno trova delle chicche, recupera abiti unici di grandi stilisti di seconda mano in certi negozietti... I risultati sono un'aspetto molto gradevole su un corpo molto bello. A parte qualche segno dell'età anche il viso è bello.
Ad un certo punto, stavo mangiando un po' di gelato, le ho dato un piccolo bacio allo yogurt, proprio con .. un po' di yogurt dentro.  Lieve, accennato e... forte.
Sono tornato a casa, con _nni, il mio maestro di tango dei colli e un altro tanghero "ruspante" e pensavo che... inizia a piacermi.
Mi trattengo dal comunicare con lei, spesso: non posso non pensare ai fuochi di paglia.
Ma con _mlero è stato un fuoco di paglia? o un prolungare con accanimento qualcosa che non poteva essere che breve?


martedì 11 luglio 2017

Il contrario di pensato

Non ci siamo detti quasi nulla di personale attinente la sfera relazionale, la nostra, quella vissuta o desiderata.. Per me è bello così.
E' stato
o - leggero,
o - immediato,
o - spontaneo,
o - imprevisto.
Il contrario di programmato, pensato, preparato.

lunedì 10 luglio 2017

SRI

  • La Sinistra ridistribuisce. Ridistribuisce ciò che il capitalismo saccheggia alla natura, al resto dell’umanità e alle generazioni future. Ayn Rand e gli appassionati dello sbucaltamento universale, hanno scritto critiche brillanti alla natura parassitaria della Sinistra.
    Miguel Martinez

Fantastico!

Aggiungo un paio di considerazioni.
Solito malinteso: esiste una sinistra socialista post/neo/para fascista e una sinistra socialista marxista post/neo/para comunista.

In realtà la seconda, quella che si erge a unica sinistra (ignorare la storia e farne scempio è una delle forme di oscurantismo dei sinistranti marxisti) ha sempre la lancia in resta del "più deficit" per garantire e implementare il dirittismo (più consumismo e più servizi per più tutti, in questa orribile demagogia cialtrona sono riusciti a battere alla stragrande anche B., la borghesia, la sinistra marxista/comunista riesce sempre a ottenere il peggio, a vincere nel peggio).

I sinistranti ugualisti, (terzo)mondialisti, sostituzionisti, marxisti/comunisti prima No Global alla Casarin e ora Sì Global alla Soros/Del Grande/NoBorders, ribaltone di 180° come se nulla fosse, quindi sono in prima linea anche sulla rapina intergenerazionale: i diritti (?) delle pensioni e gli accordi di rapina (tutti in pensione con 15 anni sei mesi e un giorno, versi 10 di contributi e prendi 60 di pensione) sono solo uno dei casi.

La mistica fanfaluchesca per citrulli dei migranti come ricchezza e risorse (v. anche qui la sinergia con i sporchi capitalisti cacca diavolo e brutti cattivi brutti brutti del FMI) è un altro lavaggio di cervello impartito ai militanti e alle masse strumento utile nell'affossamento dei bilanci pubblici e quindi a far crescere senza misura deficit e debito, a cui si aggiunge il dissanguamento con le rimesse da parte degli alloctoni invasori e che contribuisce  alla rapina intergenerazionale.

La Sinistra Rapina Intergenerazionale.
Già.