venerdì 21 luglio 2017

TAx-icidio sociale

  • Cazzo vuoi tu? Polizia di merda vaffanculo, tanto se vado in carcere esco subito, io non ho paura!
    Un dono

I francesi, dunque, stanno ripensando la faccenda della nuova Lione - Torino. In sostanza: non ci sono denari, la mobilità necessita di altro. Quando non ci sono denari la prima cosa sensata è non gettarne al vento.

La TAx non serve ad un cazzo se non a loro. A rinforzare le loro pulsioni tecnoprogressiste, ai meccanismi corruttivi e di finanziamento partitico (ovviamente affinatosi, ora molto più indiretto, si affidano commesse colossali agli amici poi, più avanti, chi ha ricevuto dovrà dare), a ristabilire il concetto di stato vessatorio e di paesani e cittadini sottomessi, succubi. Sono anni che lo scrivo.
Supponiamo pure che si voglia continuare nella dissipazione di risorse per dopare il ronzino crescita moribondo da crescita e debito a deficit.
Volete spendere 24G euro?

La criminalità diffusa sta esplodendo, quella che i catto, i comunisti e i cattocomunisti, nel loro pensiero fanatico e menzognero, la definiscno lieve.
Uno dei luoghi nei quali la nocenza, la violenza criminale sta crescendo senza sosta è l'ambito dei servizi di trasporto pubblico e di quelli ferroviari. La progressione verso gli scontri interetnici impressionante.

Milioni di alloctoni balordi, delinquenti, fanatici, senz'arte ne parte, sempre più virulenti, innestati a forza nei territori a spese delle vittime, le genti europee agiscono quotidianamente. Gli invasori stanno attaccando via via più la parte sana del paese che si sta ritirando, rattrappendo, appesantita dalle vessazioni, dal razzismo anti, dalla nocenza quotidiana, dallo schiavismo fiscale, dal giogo normativo imposti loro. La certezza dell'impunità è il più fantastico criminogeno: ai problemi nostrani vengono aggiunti quelli xeno.
C'è un ruolo ideologico e psicologico fondamentale che apologizza, organizza e sostiene tutto questo: le pulsioni sadiche di queste castalie che infieriscono con la loro morale da strapazzo sui parassitati sono funzionali ad una ingegnerizzazione in grande delle società. La criminalità che si diffonde sempre più ampiamente, in profondità e in modulo crescente è certamente voluta da questi neo soviet.
Dal punto di vista ideologico il sadismo moralizzatore e razzista anti semplicemente non prevede che ci possa essere una repressione per i criminali che essi traghettano in massa. C'è un'usura, un fiaccare, un immunodeprimere la società per frantumarla e indebolirla fino ad ottenere il controllo completo utile allo sfruttamento globale (per questi neo soviet esiste una tradizione efficace e consolidata dalla quale attingere). La propria hybris fanatica, feroce, moralisticheggiante alla Open Society è utile alla realizzazione di una nuova distopia, una nuova Babele.

Vuoi dissanguare le esanime finanze dello stato con 24G euro? Invece della TAx Val di Susa dovresti rimpatriare i delinquenti stranieri dei quali quali scoppiano le galere esistenti, difendere i confini, rimpatriare gli invasori. Vuoi sostenere l'edilizia? Fai costruire nuove carceri.
Ristabilire la certezza e la progressione della pena (la prima volta lavori tot per la comunità che hai danneggiato, la seconda volta finisci in galera con una pena che inizia ad essere dura, la terza volta finisci all'ergastolo o viene condannato a morte, non puoi più nuocere, fine del problema).
Questo, però,andrebbe nella direzione di un propugnare, sostenere e realizzare una società civile, sana, meritocratica, coesa, equa, pacifica, robusta e con identità, spirito critico, responsabilità e quindi libertà spiccate. Che è esattamente il contrario di quanto si prefiggono i neosoviet.

Un po' frenato

L'avevo scritto domenica sera. Poi il tempo è fuggito.
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Sono stato bene con lei.
Sul suo viso ved(ev)o qualche segno della nostra età. Il tempo che fugge solleva emozioni umbratili, qualche vena di malinconia.
Mi fa un po' strano scrivere "Abbiamo fatto l'amore"; mi manca il corrispondente meno affettuoso ma comunque intimo e sensuale e con qualche tenerezza, scopare indica qualcosa più meccanico. A lungo venerdì sera e poi sabato mattina.
Con i capelli sale e pepe non ci sono più gli innamoramenti a fiotti di testosterone.
Non voglio creare troppo carico emotivo, fuochi di paglia. Così  viaggio col freno a mano un po' tirato, nel comunicare con lei.

martedì 18 luglio 2017

Due categorie

  • Ci sono due categorie di fascisti: i fascisti e gli antifascisti.

I secondi, come sempre, sono peggio dei primi.
Come il cretino invasato di Fiano, sono liberticidi riempendosi la bocca di democrazia e libertà. Un pericolo dissimulato è oggettivamente peggio.
La signora Boldrini afferma che edifici e monumenti del periodo fascista sono "disturbanti". Ancora un passo e si arriva alla distruzione talebana dei Budda, a quella ISIS del Terapilo di Palmira.
Li trovo quasi patetici per quanto è grossolana, rozza, stupida la loro fanatica ipocrisia, il loro moralismo per piccole menti scadenti.
Il nostro Paese è governato da questi oppiomani fanatici e invasati.

Sul tango - 2

(Sul tango - 1: Metis)

Quando Flora mi presentò l'iniziativa mi disse :- Nel libro di Davide c'è scritto proprio il mio pensiero su ciò che è il tango.
L'iniziativa fu, un sabato una conferenza di Davide Sparti parallela alla milonga che si teneva pochi metri a lato. Lo avevo visto alle prese con l'arte relazionale, come dice Flora, con successo.
Non ho letto molti libri sul tango ma, la mia impressione e non solo, è che molti di essi vertano più sugli aspetti o tecnici, o emotivi personali (come alcune pagine del tango in questo diario) o sociali.
"Sul tango" è invece un pensiero articolato di conoscenza sul tango. In altre parole è la filosofia che investiga questo fenomeno che, dall'estuario del Rio de la Plata si è diffuso, in tutto il mondo anche se, per difficoltà, a gruppi ristretti di amanti.
I cinque capitoli affrontano le origini (nulla può essere compreso se non si conosce l'identità e quindi le radici), le fasi iniziatiche,  dell'apprendimento, quelle nelle quali si forma un habitus del tango, poi il capitolo centrale, quello su tango come improvvisazione, del rapporto tra vincoli e canoni estetici, ambientali (e.g. l'interazione con altri nello spazio-palco della cittadella milonga) coreutici e musicali, non di rado vincoli severi (ad esempio quelli coreutici definiti dalla fisica) e l'improvvisazione che da essi sublima.

Sotto questo profilo il tango non è un'arte sperimentale, non inventa l'idea, poniamo, di spargere ritagli di giornale nella sala da ballo e scivolare su di essi cambiando dose di energia ogni volta che, scivolando, si entra in collisione con un altro corpo. Né invita, se fuori piove, a improvvisare "a partire dalla pioggia". Nel tango chi balla improvvisa sullo sfondo inaggirabile  della musica. [...] un'improvvisazione contiene un certo tasso di riflessività e molto lavoro sperimentato. [...] il tango può essere pensato come un'esplorazione  dell'interfaccia tra noto e ignoto.
p. 108 - 109.

Le analogie col jazz sono lampanti e, infatti, esaminate in più punti.
Al terzo capitolo, il più corposo, segue una disamina su trasformazioni temporali affini, distorsive del tango, rispetto allo spazio emotivo e a quello del kairos, il tempo percepito; in breve e con sintesi splendida Davide Sparti lo indica con "minuscoli secondi di eternità".
Sono passati un paio di mesi da quando ho finito di leggerlo e rileggerlo. Recensire un'opera di spessore in qualche riga e poco tempo è un azzardo. "Sul tango" merita e può sopportare anche le poche attenzioni che ho dedicate ad esso.

Sul tango
Davide Sparti
Il Mulino


mercoledì 12 luglio 2017

Non pensare ai ...

Sono tornato nelle braccia del tango, ieri. Quasi tre settimane, senza, a parte qualche tentativo al Gran Bal Trad di Vialfrè, ma le ballerine erano quasi tutte (meno che) principianti.
Uh che bello! Dopo tanto tempo è come se ti volessi godere, se ti impegnassi anima e corpo su ogni giro, su ogni (fuori)asse, ascoltando ogni battito di cuore della ballerina.
Ieri c'era _nna che veniva da Reggio Emilia. Avevo osservato che nessuno la invitava. Pensavo fosse una portegna, dati i tratti somatici. Beh, io ho sempre un debole per le more (credo che nel mondo ispanofono le indichino come morenas). Prima mirada fallita per dei trichechi che le si mettono davanti, poi ritento e balliamo e poi... mi dice :- mia madre  è colombiana. Complimenti alla mamma! le ho risposto, abbiamo riso.

_civa è arrivata un po' dopo di me, ieri. Sono stato bene. Ha una presenza discreta, è autonoma, anche in milonga. Ci siamo seduti, un po' ma non molto, a conversare.
_mlero esercitava una sorte di pressione implicita, silenziosa che mi dava un leggero senso di tampinamento. Non molto, qualcosa di accennato che però percepivo. Ad esempio desiderava andare in milonga insieme. Se io vengo tallonato tendo ad allontanarmi.
E' - credo che un termine straniero che renda l'idea possa essere dandy - sempre vestita molto bene, con cura, con uno spiccato gusto personale (unico è pleonastico). Non naviga nell'oro ma con ingegno trova delle chicche, recupera abiti unici di grandi stilisti di seconda mano in certi negozietti... I risultati sono un'aspetto molto gradevole su un corpo molto bello. A parte qualche segno dell'età anche il viso è bello.
Ad un certo punto, stavo mangiando un po' di gelato, le ho dato un piccolo bacio allo yogurt, proprio con .. un po' di yogurt dentro.  Lieve, accennato e... forte.
Sono tornato a casa, con _nni, il mio maestro di tango dei colli e un altro tanghero "ruspante" e pensavo che... inizia a piacermi.
Mi trattengo dal comunicare con lei, spesso: non posso non pensare ai fuochi di paglia.
Ma con _mlero è stato un fuoco di paglia? o un prolungare con accanimento qualcosa che non poteva essere che breve?


martedì 11 luglio 2017

Il contrario di pensato

Non ci siamo detti quasi nulla di personale attinente la sfera relazionale, la nostra, quella vissuta o desiderata.. Per me è bello così.
E' stato
o - leggero,
o - immediato,
o - spontaneo,
o - imprevisto.
Il contrario di programmato, pensato, preparato.

lunedì 10 luglio 2017

SRI

  • La Sinistra ridistribuisce. Ridistribuisce ciò che il capitalismo saccheggia alla natura, al resto dell’umanità e alle generazioni future. Ayn Rand e gli appassionati dello sbucaltamento universale, hanno scritto critiche brillanti alla natura parassitaria della Sinistra.
    Miguel Martinez

Fantastico!

Aggiungo un paio di considerazioni.
Solito malinteso: esiste una sinistra socialista post/neo/para fascista e una sinistra socialista marxista post/neo/para comunista.

In realtà la seconda, quella che si erge a unica sinistra (ignorare la storia e farne scempio è una delle forme di oscurantismo dei sinistranti marxisti) ha sempre la lancia in resta del "più deficit" per garantire e implementare il dirittismo (più consumismo e più servizi per più tutti, in questa orribile demagogia cialtrona sono riusciti a battere alla stragrande anche B., la borghesia, la sinistra marxista/comunista riesce sempre a ottenere il peggio, a vincere nel peggio).

I sinistranti ugualisti, (terzo)mondialisti, sostituzionisti, marxisti/comunisti prima No Global alla Casarin e ora Sì Global alla Soros/Del Grande/NoBorders, ribaltone di 180° come se nulla fosse, quindi sono in prima linea anche sulla rapina intergenerazionale: i diritti (?) delle pensioni e gli accordi di rapina (tutti in pensione con 15 anni sei mesi e un giorno, versi 10 di contributi e prendi 60 di pensione) sono solo uno dei casi.

La mistica fanfaluchesca per citrulli dei migranti come ricchezza e risorse (v. anche qui la sinergia con i sporchi capitalisti cacca diavolo e brutti cattivi brutti brutti del FMI) è un altro lavaggio di cervello impartito ai militanti e alle masse strumento utile nell'affossamento dei bilanci pubblici e quindi a far crescere senza misura deficit e debito, a cui si aggiunge il dissanguamento con le rimesse da parte degli alloctoni invasori e che contribuisce  alla rapina intergenerazionale.

La Sinistra Rapina Intergenerazionale.
Già.


domenica 9 luglio 2017

Il riposo

UnBipedinone ha raggiunto in treno gli _zzz, sono andati al fiume (con quale acqua? mi racconteranno) nell'Appennino delle loro parti. Non me la sentivo: questo caldo martellante (prima sono uscito in loggetta e il caldo orribile è ancora lì) mi toglie energia e voglia di fare, mi rende inappetente e abulico. Inoltre, fino oltre metà agosto non sarò più a casa un solo fine  settimana. Sono o non sono un cancro amante delle casa dolce casa?
Stamani ho dormito ancora, dopo colazione. E ora tornerò a stendermi.
Le notti inquiete, di pensieri foschi e correnti, di queste ultime settimane mi hanno messo in defcit di riposo. Oggi ho un poco di serenità, di calma,  in parte penso che abbia anche contribuito _civa.
Ora torno a dormicchiare un po' e poi li raggiungerò per la sera.


sabato 8 luglio 2017

Dolceamido

E' arrivata verso le sette e mezza. Avevo appena finito di scrivere ed ero in un misto emotivo che m'inquieta questi miei giorni. Il tempo di farmi una doccia e siamo usciti. Ecco, non è un periodo che io abbia in mente le femmine. Il cazzo non vuole pensieri.
Ella ha portato però serenità e svago e mi ha tirato fuori da quello stato d'animo. Siamo saliti in quella frazione lassù, angolo di Appennino, in quella pizzeria sotto gli ippocastani, vicino al prato grande e alla chiesa. L'adoro quel posto. In un'ora, sulla provinciale che lambia ippocastani e noi sotto, saranno passae dieci auto in tutto. C'era serenità e lasciarci andare per qualche ora.
Il chiaro di luna ci ha inviato poi a qualche passo in quell'altra frazione più a monte, tepore secco di notte piena, con un mare di valli e emonti e lucine oltre quella balaustra vecchia di paracarri, chissà se degli anni cinquanta o ancora una delle cose belle e ben fatte lasciate dal fascismo.
Avevamo posteggiato accanto ad un panificio, alla sua piccola bottega accanto, con i panni antichi di cotone e lino, ricamati appesi. E quella nota di farine e burro e dolceamido in lievitazione è stata una pennellata di gioia emotiva che si spargeva tumultuosa, entrata in noi dalle nostre narici. Ci siamo messi a parlare col maestro fornaio, per qualche tempo, appena arrivato per l'inizio del suo lavoro notturno. Egli lavora ancora con la pasta madre. Gente in gamba! A me dà gioia trovarla, sapere che esiste.
Piano siamo riscesi verso valle; aveva appoggiato la testa col foulard sulla mia spalla destra, per osservare le stelle, sopra di noi. Le notti di questa orribile, riarsa estate torrida, di un clima malato, hanno il fascino tiepido della mitezza, specie dopo la violenza rovente delle ore diurne.
A casa era salita nel letto di sopra, decisa.
Non volevo opporre resistenza.
Pensavo ad un abbraccio, a qualche momento di tenerezza, nulla di più. Non sono periodi lieti, di energia ed entusiasmo che possa dedicare alle donne.
Non so cosa scrivere, perché "fare l'amore" è un temine importante e "scopare" un diminutivo tendente al meccanico che non rende quel profumo di dolceamido, di vaniglia e burro.
Osservavo stamani il suo corpo strepitoso e ancora era bella, ai miei occhi di anima inquieta.
E tutto è avvenuto senza che me ne accorgessi, distratto dalle inquietudini e ansie profesisonali.
E' avvenuto senza che me ne accorgessi. Ho perso il controllo. Me ne ero accorto quando, l'avevo abbracciata con garbo e timidamente e il mio cazzo dritto aveva vissuto di vita propria, come a volere abbandonare me e le miei inquietudini, i miei freni.
Doceamido. E' avvenuto così, senza che me ne accorgessi.



venerdì 7 luglio 2017

Sono cretina e ho sposato un musulmano

Non so come, ero incappato in 'sta cosa assurda. Ormai sarà passato un mese,poco tempo per il diario e altri pensieri. Ecco, ora gugglo e un po'. ... e l'ho trovata.

In passato, in qualche commento, accennai ad un'amica (di Stoccarda) della madre di mio figlio che in una città lombarda si era messa insieme con un kompagno iracheno.
Finché  le giostre giravano con i carillon e lo zucchero filato nessun problema.  Poi, quando essi passarono dall'innamoramento a regime, alla vita ordinaria, l'emancipazione della kompagna tedesca divenne via via un problema. Nelle discussioni poi diventate via via più accese fino alle liti, il kompagno iracheno (un più o meno artistoide che campava, di fatto, senza lavorare bello appattellato alla kompagna tedesca e al reddito di questa) iniziò via via più a mostrare, in termini di atteggiamenti e abitudini, la sua kultura di origine.
Era l'ultimo lustro degli anni novanta e mi chiedevo, quella cretina, cosa aspettasse a mollarlo prima che succedesse qualcosa di più grave. Alla fine il ciò avvenne anche se non posso aggiungere altro perché non ebbi più alcuna notizia di lei, in quanto
  • mi ero trasferito in Emilia,
  • non era mia amica,
  • detesto i cretini,
  • mi ero separato dalla madre di mio figlio. 
La cronaca è talmente ricca di casi di matrimoni di cretine che poi si sono viste asportare i figli (che nel diritto islamico sono di proprietà del marito, come la moglie del resto) che soo pigro e non c'ho neppure voglia (gugglate voi).

I cretini sono quelli che, scesi dalla funivia, si avventurano su un ghiacciaio con le infradito perché tanto ora ci sono venti gradi a tremilaecinque.
I cretini sono quelli che fanno rifornimento fumando tanto non mi è mai successo nulla, vedi!?
I cretini sono quelli che si metotno a risolvere i propri debiti aumentando il tenore di vita, facendo più spese.
Le cretine sono quelle che sposano un musulmano ignorando tutto ciò che è meglio non sapere.
  • L'islam afferma che gli uomini sono superiori alle donne (Sura 2:228).
  • L'islam stabilisce che le donne hanno la metà dei diritti degli uomini: nelle testimonianze pubbliche (Sura 2:282) e nell'eredità (Sura 4:11).
  • L'Islam considera la moglie come un possesso: "Fu reso adorno agli occhi degli uomini l'amor dei piaceri, come le donne, i figli, e le misure ben piene d'oro e d'argento, e i cavalli…" (Sura 3:14).
  • Maometto affermava che le donne sono mancanti in intelligenza e religione: "Io non ho mai visto qualcuno più deficiente in intelligenza e religione delle donne." (Al Bukhari vol. 2:541), anch'egli attirava ciò che si meritava.
  • L'islam stabilisce che un uomo può divorziare da sua moglie per mezzo di una dichiarazione pubblica, mentre la moglie non possiede tale diritto: "Il ripudio v'è concesso due volte." (Sura 2:229).
  • L'islam stabilisce che una moglie puo essere punita da parte del marito, picchiandola o astenendosi dall'avere rapporti sessuali: "Quanto a quelle di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei loro letti, poi battetele…" (Sura 4:34).
  • La moglie è proprio un oggetto sessuale di proprietà, come un campo: "Le vostre donne sono come un campo per voi, venite dunque al vostro campo a vostro piacere." (Sura 2:223).
  • I bambini possono essere solo islamici ("i bambini seguiranno la migliore tra le due religioni dei genitori", "La religione presso Dio è l’Islam.", Sura 3:19). La prole non può avere tutori che non lo siano "O voi che credete! Non preferite prender per patroni gli infedeli piuttosto che i credenti." (Sura 4:144).
Eccetera eccetera.

Gli islamici considerano tutte le leggi  subordinate a quella islamica. Quando il vostro cicciobello porterà  i figli di sua proprietà nel paese islamico di origine, le legislazioni di quei paesi lo considereranno, generalmente, un atto lecito.
Ognuna ha ciò che si merita.
Buona fortuna.

giovedì 6 luglio 2017

Da sette a quattro

Mi aveva chiesto qualche suggerimento su come chiudere la storia, gli avevo risposto di mantenere sempre sincerità e di evitare di illudere solo per differire la fine. La verità è sempre la via giusta, retta, ecologica.
Sua madre, le volte che era con me, gli ha fatto alcune telefonate prolisse così con una sorta di interrogatorio di terzo grado; noi maschi siamo più semplici e sintetici su queste cose.
Mi ha detto che è stato teso tutta la settimana. Così, la settimana scorsa UnRagazzo ha chiuso la sua storia con UnaBipede.
Anche _zzz ha chiuso la storia con la sua morosa, con stati di animo e relazionali che ricordano la storia a polveri via via più umide tra me e _mlero, qualche analogia c'è, una storia tira e molla, cose interessanti con la partner ma anche poco attrazione per lei, (_zzz mi dice che gli veniva da guardare le altre, direi che è un indicatore abbastanza preciso). _zzzino aveva chiuso da tempo la storia con la sua ragazza.
A Vialfrè ci siamo ritrovati in quattro maschi, quindi, da sette che avremmo dovuto essere. Siamo stati molto bene in quattro, nonostante io abbia vissuto l'evento con ombre e inquietudini di questo periodo.
I due regaz si sono appassionati delle danze più energetiche, come le pizziche e le tarantelle, le tammurriate.
I tenores della Barbagia e su ballu tundu, la danza nazionale sarda, sono un diapason emotivo, scrivevo, con i due bracci, passizada e allirgada.,balletto base e quello più vivace rispettivamente L'ultimo terzo del concerto si è "modernizzato" con l'uso (più marcato) di strumenti che non c'azzeccano nulla con la tradizione, come chitarra e cajon. Mi ero seduto e messo ad osservare. La tradizione ha sublimato, in secoli, la tradizione: e nonostante la musica più rockizzata, più sincopata, il concerto aveva perso notevole energia. Alla fine, hanno concesso un solo bis, un ballu tundu e, per questo ritorno della bomba tradizionale, c'è stata una vera e propria  ovazione e poi una sorta di apoteosi, canto del ciglio finale, con quel corpo unico ad anelli concentrici, vortice metamorfosante di energia coreutica, corale.

A proposito, ho scattato una sola foto a Vialfrè, qualche minuto prima dell'inizio del concerto, dalle 2 alle 3:30 circa di domenica mattina (3 luglio), dei Ballade Ballade Bois di danze sarde.



mercoledì 5 luglio 2017

Effetto placebo



Avevo trovato che funzionava.
Ad alcune persone avevo detto che è una cannonata. Persino - dicevo - non ha l'effetto sgradevole dello Xanax che, quando ti risvegli (di botto) hai già i morsi dell'ansia.
Poi avevo trovato pure delle spiegazioni: beh, il "pax" del nome è chiaro e poi anche il resto, sarà derivato da nuit o qualcosa del genere. Il marketing-commercialese se ne inventa di nuovi ogni giorno. Nuspax da nu + pax. Giusto! Poi il dolce... Il dolce è funzionale ai ricordi atavici, fino al dolce del latte sulla morbida e tiepida poppa materna prima dell'addormentarsi.
Funziona proprio! A volte, in queste notti a scossoni, a tappe, quando mi svegliavo tra le tre e le quattro ne prendevo un'altra pastiglia, la piazzavo sotto la lingua, iniziavo a rasserenarmi e mi riaddormentavo per altre due o tre ore.
All'uscita dell'ufficio, ieri, ne ho acquistato una nuova scatola euri ottoeventi.
Arrivato a casa gugglo un po' - magari trovo altri info e suggerimenti - e leggo, allibito (e un po'  deluso) "medicinale omeopatico per sinusiti fronto-mascellari (e altro)".

domenica 2 luglio 2017

Gioia di arcaico e attuale

Un preludio in sordina.
Poi le cose sono tornate a fluire .
Tornato il corpo vivace e la mente danzante. Ci vuole tempo. Anche qui.
Arrivano gli.occhi che si incontrano e tutto inizia di nuovo.
E ciò che mi ha dato  gioia, oggi, sono state le danze più antiche, iquelle delle radici, il frutto di secoli che hanno tolto tutto e lasciata sola l'anima a danzare con le emozioni.
I tenores  della Barbagia e su balli tondu sono un diapason emotivo.
Arcaico e attuale perché così sono anima, spirito e corpo.

sabato 1 luglio 2017

Sguazzo poco

Sono al Gran Bal(lo) Trad(izionale) a Vialfrè (TO).
Sono molti anni lontano dalle danze popolari. Ho perso dimestichezza, ci sguazzavo ora sono fuor d'acqua.
Poi le ombre che corrono.
Così le polveri non prendono fuoco.
Il Piemonte, il Canavese, qui intorno, è di una bellezza inusitata. Come i molti balli di queste mille Italia nelle mille Europa. Ho seguito il corso di balletti sardi: tutto parla e danza di una comunità nazione che si fa un solo corpo armonico, individuo che sublima fondendosi  nel choreus.
Sento cornamuse e tammorre lontane, qui in tenda, lontano. Mi si chiudono gli occhi.

venerdì 30 giugno 2017

Dobbiamo arrivare prima a Roma

o - L'Italia è sempre stata sovrappolata e quindi povera e tornerà povera.
_imo, gasista.

Metis.
Già.
Forse mi manca professionalmente?
In realtà trovo conferme frequenti di difficoltà oggettive. Anche con colleghi stimati: strumenti che bisticciano, non funzionano, gratuiti ma approssimati. Come chirurgo fareste operazioni complesse con bisturi o fresa che funzionano il 70% delle volte oppure quando va una non funziona l'altro?
Così anche l'ultimo progetto, lo prendo in consegna da uno in gamba che se ne va, mi dicono :- più o meno una settimana uomo.
Solo che la macchineria... non va. Era progetto stabile da tempo e critico per l'azienda ma, nel frattempo, gli strumenti sono cambiati.
E' una settimana che lottiamo con essi: aggiunti qui e poi si rompe un'altra linea di produzione.
Avere competenze e professionalità e Metis. Non così facile né comune. Anche per questo quasi tutti iniziano come tecnici (non di rado scarsi/cialtroni) e poi cercano in tutti i modi di fare i menegger, fanno carriera lì.
A me piace un sacco questa tecnica e l'ingegneria che è l'eco-nomia del processo e del prodotto al di là della punta del naso, sempre stato appassionato di un lavoro che può essere creativo e rigoroso, un lavoro completo, leonardiano.
Ma non va bene.
Il nuovo imperativo è fretta e "bene" nel senso che appaia.
Non è un problema di quest'azienda: quando c'erano molti denari perché tanto ci sono molti denari per delle sòle (ricordate la bolla delle new tech degli anni 90? aziende con non prodotti/fuffa  e soldi a palate?).
Ora non ci sono soldi e le cose continuano a non andare. Così su una settimana di passaggio consegne una settimana è andata per la strumentazione che non va ovvero ieri si è rivelata  incompatibile tra progetti (in produzione) paralleli. Io sono stato professionale e la mia esperienza mi ha sussurrato  :- Ehi, uomo, va a controllare  "un attimino" se è successo  qualcosa di là?!
Contento e gasato perché avevo ripristinato la situazione per un'altra linea produttiva e, al termine di una giornata tesangosciante  agli ultimi venti minuti di un'ora già in straordinario gratuito perché non vado se questa verifica non..., scopro che è la nuova linea di produzione che si è rotta dopo aver ripristinato la prima.
Una volta c'era la ricerca e sviluppo che NON era direttamemte produttiva non in vincoli di efficienza produttivi usuali. La produzione, viceversa, era improntata ad una certa stabilità e un qualche conservatorismo fisiologico, sano.
Ora la hybris delle smart decnologis dà alla testa, pochi denari, mercato immiserito  (il furbofono aveva distorto in immigrato) e facciamo ricerca in produzione e produzione in ricerca.
Ore tre e quaranta e non dormo, risistemata la prima linea per la seconda, quella per il progetto da prendere in carica, si è "rotta".
Il collega che se ne va si era pagato di tasca propria l'ambiente di produzione professionale per i limiti/instabilità  evidenti di quello gratuito, "open" (ora, il più esperto, appunto, va).
Mi dice oggi: su un problema simile lavorai 8h 7gg senza trovare una soluzione, spostai quella linea di produzione su altra macchina, altro ambiente. Metis richiede tempo e risorse.
Però tutto in una settimana pronto, nozze coi fichi e senza tempo neppure per il rito in chiesa.
Un'auto che non sterza a sinistra  però dobbiamo arrivare prima a Roma.
Anche Metis ha dei limiti.

mercoledì 28 giugno 2017

Sul tango - 1: Metis

Il nome proprio Metis  rimanda ad una divinità femminile. [...]. L"individuo dotato di Metis (uomo o dio) si contraddistingue per l'attenzione vigile , il senso dell'opportunità [...] la capacità di trarsi d'impaccio, tutte caratteristiche che rinviano a una realtà ambigua, una realtà che sfugge al calcolo esatto e alla presa. [...] Metis presuppone non solo una lunga esperienza per essere acquisita; appare l'unico tipo di intelligenza in grado di affrontare sia le insidie dell'imprevisto sia anche, più in generale, le regioni sconosciute, dove i sentieri non sono tracciati e prestabiliti. [...] In quanto conoscenza versatile, legata alla contingenza delle circostanze, metis si oppone al sapere epistemico  basato sul calcolo e sulla misura, e viene pertanto ignorata se non condannata dalla filosofia. Ingoiando Metis, Zeus la integra nella propria sovranità, tanto per mitigare i rischi dell'imprevedibilità degli eventi (e dunque di minaccia all'ordine stabilito) quanto del potere necessario per convivervi [...] Zeus cerca di razionalizzare il kairos nel tentativo di elaborare un modo di padroneggiare l'occasione.
p 174 - 175.

martedì 27 giugno 2017

Da mille a zero

Dopo quella bella giornata, nella quale _aieri nei primi venti minuti mi aveva raccontato del suo amico con cui c'è intesa chimica forte, e il bel giro, è sparita.
Devo dire che quella domenica, dopo quell'esordio, io rimasi proprio sul rimaniamo cari amici.
Da mail, messaggi e altro a zero.
Ecco uno dei casi nei quali io non capisco.

Grande inquietudine

Il grande capo quello in cima sopra gli altri capi, mi ha convocato, la settimana scorsa: mi ha detto che... ho tempi troppo lunghi, che  voglio il controllo sulle cose, mi affideranno carichi più impegnativi in tempi minori.
Lo ascoltavo allibito.
Ultimamente ho dato una certo taglio, ho cercato, quando possibile, di usare la roncola o l'ascia invece che cesello, calibro e compasso.  Insomma, nel progetto eravamo andati abbastanza bene.
Mi avevano passato parti che non andavano realizzate da terzi e le avevo sistemate. I terzi sono colleghi ma anche aziende ed organizzazioni esterne. Sono manufatti che vanno bene in un insieme semplice e ridotto di casi e non vanno un cazzo, giri a destra e questi svoltano a sinistra o vanno dritto, nel resto.
Beh, mi ero ingegnato e avevo trovato, anche in tempi veloci, delle soluzioni. A volte tampone, visto che fare le nozze coi fichi non ti lascia molte possibilità.
Poi questo fulmine a ciel sereno.
Ora non ho più grandi margini, già per mio interesse e passione ho fatto, settimanalmente, due o tre ore di straordinario gratuito, per  finire quelle cose che nei tempi compressi non sarei riuscito a finire, per mettere a posto strumenti e officina, etc. .
Mi sento dissociato da questo mondo liquido, incapace di adeguarmi alla frenesia sempre più vorticosa dell'apparenza delle cose. Noi tecnici, fare i bambini in cinque mesi. Come sto, io, in questo teatro della frenesia? Ciò che mi ha insegnato mio papà e poi che ho studiato? Nulla di tutto ciò vale più?
Sono giorni di grande inquietudine, pensieri pesanti, dormo male, il pomeriggio la stanchezza accumulata diventa mordace, l'ansia diventa rabbiosa, scaccia il sonno ristoratore.

sabato 24 giugno 2017

Caldo

Sono in casa, con finestre, tende esterne, scuretti chiusi.
Stamni sono andato a ritirare alcuni prodotti risicoli per i GAS: dire che è stato sgradevole è un blando eufemismo.  Vedo sofferenza sul fogliame appassito, seccato, ovunque. Terreni ridotti a croste di terracotta e senza più copertura vegetale ormai: anche se dovesse piovere non penetrerà nulla.
Qui è un traffico di autobotti che riforniscono paesi e frazioni, ma prima o poi finirà anche l'acqua fossile. Già, l'ecologia questa negletta. La crescita... senza acqua. Mi fanno ridere.

Stiamo mandando arrosto il pianeta. Continuiamo a immettere gas a effetto serra come rifiuti del metabolismo. Questo aumenta le temperature e sposta a nord i tropici.
Mi sembra di essere tornato all'incubo 2003.
Il deserto m ha sempre ripulso e ora me lo trovo in casa.
Col caldo non funziono.

Un po' di pazienza

Poco tempo per il diario, ultimamente. Ed esso ne soffre.
Non c'è un solo motivo principale: un po' i carichi di lavoro, un po'  per il tempo impegnato nella vita reale, il caldo, anche qualche tempo dedicato alle cure del mio corpo, dopo l'ultimo episodio di torcicollo
grave.
Caro diario, porta un po' di pazienza.

mercoledì 21 giugno 2017

Intrecci

Rivedi alcune persone incontrate in questi sei anni di studio. Assorbite dalla vita e dalle sue vicissitudini, da amori trovati o falliti, da voglie di tango scemate rapidamente o da saturazioni, dalle bizze della salute.
_via Weltaugen festeggiava ieri il suo compleanno, una Käsekuchen, qualcosa da bere. Essere lì insieme in questo tempo, kairos scalpitante quando sulle sue ali (quelle del tango). Non sono legami forti, come quelli dell'alpinismo, sono comunque meno deboli di quelli dei divertimenti. Anche solo perché lo studio dell'arte relazionale sì protrae nel tempo e non può non creare principi di legami.
_ela la garbata cattolica ha trovato un moroso, sono felice per lei e i suoi figli rimasti senza papà in giovane età. Ecco, ella dimostra una passione sincera e, nonostante le condizioni familiari pesanti, sì è sempre impegnata per almeno una lezione settimanale. La passione sposta le montagne!
Poi _ara mia compagna di studi per un paio d'anni, sparisce, riappare, sparisce di nuovo nella sua inquietudine esistenziale.
_arini compagna di studi di quest'anno si è rivelata una sorpresa: trovare un(a) partner di studi per un livello ormai non più così basso è un'impresa e quest'anno, ella, ha avuto questa progressione fantastica. Ieri ci siamo divertiti ad essere un po' fuochi di artificio.
Poi alcuni amici di tanto studio, anche _zzz apparso improvvisamente da là in fondo, dall'altra parte della provincia. Noi siamo complici, a volte un po' goliardi a volte un po' amici.
Ecco questo gruppo di anime per una ricorrenza di una di esse.
Alcune le ho abbracciate e poi siamo saliti su quelle ali, lì nell'olimpo della creazione estetica inutile camminando nella musica con un abbraccio. Ecco, scopro la gioia, ancora, un piatto che non ha una ricetta, solo alcuni ingredienti che impazziscono spesso, nel bene e nel male, Mi cullo in questi scampoli di fiabe reali.
Lì sorridiamo, scherziamo e ridiamo, con corpimentianimesullamusica, effetti collaterali di questi amori tre minuti.
La vita s'intreccia col tango, lottano, entrambi vorrebbero dominare.



martedì 20 giugno 2017

XIII milonga solidaria - 2: l'inizio

(XIII milonga solidaria - 1)

Avevo preso il giusto tempo, ero arrivato prima, un'ora e mezza prima. Per godermi la luce di giugno, il formarsi della festa, l'arrivo delle persone. Per godermi il senso del mare infinito e la pregioia, la tensione e l'incredulità per essere lì, in quel cantone liberty meraviglioso della città labronica.
E' così elevata la tensione, all'inizio. L'adrenalina scorre a fiotti.
E quasi a non volermi perdere quella pregioia, ho deciso di aspettare un poco prima di iniziare. Ho scattato qualche foto alla festa che iniziava, col immergersi lento del sole nel mare.
C'erano le grandi navi che salpavano, con le loro trombe salutavano la città e forse quel nucleo vivo di abbracci camminati e danzati.
Solo qualche foto, prima di riporre il furbofono e di iniziare.

_aria era seduta in prima fila, davanti a me. Mi distraeva.

Il sole va giù

Poco più tardi vidi quattro donne intente insieme a indossare le loro calzature.
Un immagine migliore ma avevo già messo via il cosofono.

Un bastimento va...

I primi hanno iniziato...

Altri osservano l'inizio del tanguear con quell'unica miscela di attrazione, tensione, curiosità e, non escluso, timidezza.



Non ancora il tempo



Mentre andavo a lezione di tango, ieri dopo il lavoro, ho provato a chiamare _mlero.
Abbiamo passato una parte della nostra vita insieme e a me dispiace che tutto svanisca nell'oblio.  Un semplice saluto e sapere come sta. Chissà se ora le sarà passata la buriana... mi dicevo.
Non ha risposto. Le ho quindi inviato un messaggio scrivendole che non c'era nulla di urgente, per un saluto e sapere come sta.
Stamani mi ha scritto che sta bene, che non ha interesse a relazionarsi con me, mi ha detto di non cercarla più.
Sono un persona discreta e rispettosa e continuerò il silenzio di questi mesi. Intuisco che ella non abbia ancora digerito la fine della nostra storia. Non è ancora il tempo.
Mi dispiace.

lunedì 19 giugno 2017

Mille in due - 1: bluetto

Devo dire che _aieri è un grano di pepe con bei culo e tette (il lavoro sullo yoga, lo sport e l'alpinismo si vedono). Nella mia quasi atarassia sessuale devo dire che qualche volta l'ho pensata, qualcosa come :- Beh, in gamba la tipa e poi anche carina.
Come mi succede spesso, quando la vidi in gran "tirata" in milonga attirò il mio sguardo; poi, col proseguire queste femmine che diventano persone si deerotizzano ai miei occhi.
Comunque: tornato da Livorno e dormito quattro ore, mi alzo, faccio due cose ed esco, andiamo a farci un giro. La giornata nella savana appenninica riarsa è diventata splendida: vento da nord ed est umidità prossima al nulla e cielo blu. Saliamo con il sole sul viso e l'aria nei capelli per la strada tortuosa, zero traffico.
Così mi racconta che il suo tipo (mi ero dimenticato proprio che aveva accennato a lui) era scocciato, ingelosito che fosse venuta a fare una passeggiata con me.
Mentre mi racconta questo e altro mi raffreddo. Da una parte mi arrabbio con la mia smemoratezza dall'altra rifletto e mi chiedo cosa voglia da lei.
Penso che sto bene con lei perché ci vediamo quando capita, siamo liberi, avvengono sprazzi di conversazione brillante e ci facciamo delle gran risate e poi, fino alla volta successivo, ciascuno orso, libero e selvatico per la vita sua.
Prossimo alla perfezione. E ciò attira. Attira all'eros che poi cambia tutto. E' proprio il paradosso, l'unione che divide, poi.
Così arriva a parlare di qualcosa intimo e sessuale e io, invece di buttare benzina sul fuoco l'ascolto e convengo, anche se mi accorgo, seduti all'ombra di quella quercia al fresco, monti alle spalle e catino padano stipato di fronte, che non siamo proprio ad un convegno di sessuologia clinica. L'erotizzazione, ingrediente importante nel conversare seduttivo, non esiste.
Osservavo la concitazione di vanesse, bombi, api sul lauto banchetto bluetto con musica ronzante, non si pone la questione dell'erotizzazione per loro.










domenica 18 giugno 2017

XIII milonga solidaria - 1

(XI milonga solidaria)

Non è un avvenimento di tango, è un avvenimento estetico nel quale c'è anche il tango.
Una sorta di festa, di reunione di molte comunità tanghere da varie
parti d'Italia. In un luogo, il lungomare Liberty di Viale Italia, a Livorno, che non può avere conrice migliore.
Ancora, le tande sotto il sole, prime e poi fino al tramonto, sono epicuree, una danza alla gioia. Abbracciati, nella creazione di una forma estetica inutile, come osserva Davide Sparti, al cospetto del
sole, due Re Sole. Tutto questo è molto difficile da esprimere a parole. Si potrebbe provare con una tecnica basata sul mosaico emotivo, piccole tessere che compongano una coreografia della gioia.
Così è stato surreale, negli ultimi settanta chilometri, la seconda metà già col chiaro del giorno, viaggiare in strade vuote, avrò incontrato forse quattro auto. Ciò che più di altro ha reso onirca
l'esperienza è stata proprio la presenza della luce: luce = giorno => traffico ma... non solo non c'era traffico, non c'era proprio movimento di alcun veicolo. Pazzesco, viaggiare di giorno per settanta
chilometri di strade vuote. V U O T E.

C'è stato un momento, in cui si è affogato il disco arancione-fucsia nel Tirreno, con grandi navi traghetti e cargo che partivano per le isole, che non sapevo se fotografare, se fermarmi con la tanghera o se ballare più intensamente per celebrare il Fucsia Immergente. Così mi
sono girato, per qualche metro sono stato io a indiettreggiare: guarda e saluta il sole che se ne va! - le ho detto.
Qualche volta, nelle tande di pausa, son uscito, ad andare ad appoggiarmi alla balaustra e vedere il mare, nel caldo afoso pazzesco, ventilato ma sempre vampate-folate di aria umida e calda erano.
Osservavo il mare e quell'enorme corpo danzate che celebrava un rito. L'anno scorso la vissi con _mlero e non ho traccia emotiva (e neppure in questo diario), mi rendo conto ora che non scrissi di quell'evento). Una pausa di due anni, prima di tornare al rito complessivo della Gioia della
Milonga Solidaria.
Ho in mente ancora quelle quattro donne che insieme, appena preso posto sulle sedie, erano chinate a chiudere le loro décolleté, tacchi alti, eleganti, attorno a piedi curati, involontariamente celebravano,
con una piccola coreografia improvvisata, l'inizio della festa.

giovedì 15 giugno 2017

Sem... água



Ieri sera i GAS della zona hanno organizzato un incontro con un esponente dei Sem Terra. Io sono sempre vicini ai contadini e ritengo che in una società sana la terra debba essere di chi la coltiva, da chi la rende fruttifera a bene suo e di tutto il resto della comunità umana.
Devo dire che ho finito tardi di mangiare con UnBipede. Poi po' di impedenza con persone che spesso trascurano o, più spesso, apologizzano e sostengono la guerra migratoria che stiamo subendo mi ha trattenuto (divisione e guerra sono GIA' tra di noi), la stessa guerra migratoria che ha devastato e distrutto le culture indigene.

Per un periodo di complessivamente un'ora circa, anche se a tratti, ha piovuto, in alcuni momenti forte. Passavo dalla loggetta alla finestra verso la Quercia Grande, felice come un bambino per questa, acne se poca, fresca e dolce acqua, per i profumi di terra, per il suono delle gocce sul tetto, per vedere, finalmente, qualche pozzanghera e i cerchi concentrici, delle gocce, in esse.
Non c'è nulla di più sensuale, che mi dia gioia, della pioggia dopo o in un periodo di terribile siccità.
Mi sono innamorato della pioggia e sono rimasto tutta la sera con lei.

mercoledì 14 giugno 2017

Stelle e aria di vita

Ieri, finalmente, sono tornato a ballare sotto le stelle. A fine stagione on ne potevo più di milonghe con aria marcioviziata. E pensare che venerdì eravamo andati in quel di Firenze (ballare fino a mezzanotte all'aperto) per evitare una milonga chiusa in città e poi... ci siamo ritrovati in quella milonga al chiuso.... naaa! :(

Il forno acceso a manetta ha portato molti appassionati a quel posto in provincia. In un certo senso una scatola di sardine ballanti. Anche questo è un esercizio, si riduce la ricchezza della proposta e ci si concentra sul ritmo, sull'abbraccio, minimali. Più o meno - l'ho giù usata in passato questa metafora - un tango almagro che è come la pasta o il riso in bianco.
Si sono esibiti due poco più che ragazzi portegni (di Buenos Aires), con l'acerbo di un tango giovane ma anche frizzante, scoppiettante, esuberante. Beh, questi hanno respirato, vissuto e mangiato tango fin da bambini: sono su un altro pianeta. Ecco, avrei voluto incontrare il tango a dieci o dodici anni, penso.
Alcuni tangheri hanno fatto i sostenuti, con critiche articolate e, a volte, relativamente pesanti; beh, se fossero anche solo un ottavo di Pablo e Natalia sarebbero dieci volte ciò che sono. Nel tango le critiche tendono a essere, spesso, inspiegabilmente feroci, ingenerose.

Oggi ho una  birra così: ballato bene, fino a tardi (dormito solo cinque ore) ma con grande gioia.
Eh, che meraviglia questa festa che torna e ci porta sulle sue ali. Sotto le stelle, con aria di vita non è affatto un'espressione retorica.
Sabato ci sarà la meraviglia di Livorno....

(pablocalvelli nataliacristofaro)

lunedì 12 giugno 2017

Sole spaccapietre, zampe in acqua

Eravamo in sei ieri. Devo dire che ho molto goduto della frescura: il sole spaccava le pietre (uno degli effetti del caldo torrido) e, siamo rimasti spesso all'ombra per riprenderci dalla sua percussione fototermica ossessiva  sulle nostre povere teste. Nonostante la quota e le... zampe al fresco!

Leggo che la regione ha avviato le procedure per la richiesta di stato di emergenza. E' tutto arso e riarso. I contadini da cui prendo le ciliege mi dicono che gli alberi (e gli orti) sono in stato comatoso: polvere ovunque. Io odio questo clima, lo odio, lo O D I O.
Solo in cima, in crinale, è piovuto un po' quest'anno, c'era un verde pazzesco e ancora un po' di acqua.

_nzo (un nuovo scarpinatore che si è unito ai vari gruppi di recente) e _rio si sono messi a parlare di politica, ad un certo punto. _nzo è un sinistro  ortodosso, acritico su alcune questioni e perfino _rio, anarcomunista ha avuto da discutere con lui rispetto a certe grossolanità politicomoralisticheggianti.
Io non ho detto nulla, quei discorsi mi nauseano, come tutte le ortodossie, ma io ero lì per camminare e per portare persone nella Natura, per conoscerla, apprezzarla, amarla.
Ovviamente, dopo un quarto d'ora di camminata, non c'era più nessuno, il deserto umano: bastano 20' di cammino a piedi ed elimini il 98% dell'umanità. Basta poco per arrivare in paradiso di fatto privato, esclusivo. Meno male: W la pigrizia! W i pigri!

_aieri aveva... un bel décolleté, lo ha notato perfino UnBipede quando gli ho fatto vedere le foto.







domenica 11 giugno 2017

Goliardia, tette, Mercurio traslochi

Vorrei sposare un uomo con le tette e la figa. Con cui fare una gara di rutti e scorregge nel letto.
Mi aveva appena raccontato che nella vacanzina del liceo all'Elba si era trovato bene in camera con alcuni compagni [goliardia] che aveva scelto, quelli che non sono fighetti [poi uno strano termine del loro lessico  tipo "urbanii" che ora  non ricordo].
Gli stavo chiedendo poi come andasse con UnaBipede e si era fatto pensieroso, poi quella frase.
C'è il solito cozzo tra natura e cultura: da una parte egli è attratto da altre femmine (mi aveva detto di una "molto carina" al saggio di musica), del fatto che coi suoi amici maschi si diverte ma non con UnaBipede, (che mi pare bellina ma anche con scarsi interessi da alcune risposte che ella mi ha dato) almeno non in egual misura, dall'altra ha l'ideale dello sposarsi e vivere felici e contenti.
Così esce 'sta frase parecchio goffa però espressiva del suo stato d'animo e delle sue riflessioni.
Osservo che il suo proseguire verso una prima maturità comporta anche la conoscenza (e il disincanto) dei rapporti con l'altra metà del mondo.
Ritengo che sia positivo che abbia due "modelli" da confrontare: sua madre che vive stabilmente e abbastanza serenamente col secondo marito ed io che vivo felicemente indipendente. Certo, la possibilità di scegliere porta seco sempre l'onere del discernimento e non è questo ambito a fare eccezione.
È la seconda sera che ho una tanghera che dorme qui sotto. Venerdì sono stato a Firenze con la mia compagna di studio (di milonga, non quell'altra del tango) e siam tornati alle sei, si è fermata qui.
Ieri sera tardi è arrivata _civa che vuol venire a far torrentismo col gruppetto di sei di oggi.
È arrivata con un bel vestito e tutta civettuola mi ha quali subito chiesto :- Ti piace?
Io ero con la mia maglietta  Mercurio traslochi (che non so neppure come mi sia arrivata) che uso per dormire, le braghe corte da trekking che userò oggi (ero andato da poco a portare urina e organico nel prato in fondo) un abbinamento  orribile  "a cozzo" più della frase di mio figlio.
_civa è una persona gradevole, ricca di interessi e fine che però non mi attizza fisicamente.
Sono ancora fermo alla "bella figa" e con qualche anno in meno, schema piuttosto rigido ma anche liberatorio: la natura ora comanda.
Raspa, rimaniamo ancora e sempre perfetti amici.

venerdì 9 giugno 2017

Le note, commozione e odio

Ieri sera saggio della scuola di musica della valle (alta e media). Non mi piacciono i saggi, non di rado le esibizioni sono patetiche. Esitavo ieri; mio figlio però ci teneva; dato che la frequentazioni si sono rarefatte, considerata la sua maggior autonomia, ho vinto la mia ritrosia.
Sì, alcune esibizioni sono state di piccoli musicisti acerbi, alcuni proprio 'un gliela posso fa', premiamo la volontà. Altre no: ci sono stati ragazzi* che hanno suonato con maestria, flauto traverso, piano, clarinetto, voce, violino, ... in un bel repertorio jazz, popolare, classico, contemporaneo.
Io mi emozionavo, a tratti mi sono commosso. C'era maestria e un primo fiorire di capacità di interpretazione, colorare le suonate con la propria anima, oltre la tecnica andando allo spirito, primo segno di eccellenza.
Anche il fratellastro di UnBipede (non parlerò del mio prodotto qui) ha suonato al piano un pezzo di Bach con arte e interpretazione; poi una clarinettista accompagnata dal suo maestro al piano.
Che meraviglia!
E' stato un lungo bagno nell'acqua fresca e cristallina di un buon mondo che esiste ancora, che c'è e lavora con arte, disciplina, grazia, impegno.
Pensavo a questa somma arte della musica, al bel canto di una giovane ragazza  (un po' schiva mi ha detto, quando mi sono complimentato con lei, che non può studiare canto, mi ha un po' rattristito questo), all'arte che riceviamo dal passato e che abbiamo l'obbligo morale di tramandare.
I figli degli invasori che arrivano al il 40% in alcune classi  (dei quali una buona metà se non i due terzi islamici) non c'erano, non: uno.
Eppure non mancavano i ragazzi di alcune famiglie italiane modeste, certamente avranno fatto fatica a sostenere l'impegno economico. Ecco il segno della Cultura e l'abominio della barbarie, la Grazia che sposta le montagne e l'abrutimento.
La barbarie avanza, il merdame islamico, le masse di bruti obnubilati da quel libro scritto da un poveraccio problematico che avrebbe versato piombo fuso nelle orecchie di chi ascolta musica, la feccia barbara iconoclasta, articida cresce.
Cosa succederà alle nostre arti quando questo tumore avrà reso il nostro Giardino, Italia ed Europa belle, come gli orridi , squallidi inferni dai quali ci invadono? Questo è il destino (francamente la follia permea pure il Regno Unito, il caos, lo sbandamento crescono anche là).
L'odio per i sinistranti che apologizzano, sostengono la sirianizzazone cresce.

mercoledì 7 giugno 2017

Tempi duri per la gola

Ero spompato ieri. La mia brava medica e omeopata mi ha trovato cistifellea a e milza affaticate e, con esse, fegato e intestino (milza e cistifellea sono le direttrici del sistema digestivo, non vanno quelle non va il resto). Prescrizioni dietetiche piuttosto severe: no glutine, no carne di maiale, no alcol, almeno per un po".
In aggiunta alle prescrizioni precedenti significa che io posso rinunciare al convivio, in trattorie, agritur etc., specie in questa regione.
Ieri ci sarebbe stata la cena di fine palestra di cointegro ma, arrivato a casa e in una manciata di minuti, poco prima delle sette, sono crollato a letto, con un sonno ristoratore che è durato fino alle sette di stamani (con una pausa di un'ora e mezza, ho letto alcuni commenti e risposto).
Va bene la compagnia ma mangiare insalata e una bistecca e un bicchiere d'acqua quando gli amici sono alle prese con lasagne, tagliatelle, gnocchi fritto e squisitezze suine, buon lambrusco  scuro (adoro quello reggiano) e sangiovese no!
Miseria ladra galera, 'sta dieta che mi ha islamizzato il desco.

martedì 6 giugno 2017

Il debito cresce

Molto discutere sulla legge elettorale di questi tempi. La macchina del potere (spesso parassitaria e inefficiente a queste latitudini) dedica una parte cospicua di tempo e risorse al proprio funzionamento (non ha certo bisogno di aumentare la propria inefficienza). Passato, ancora una volta, inosservato il pessimo e peggiore che mai, aumento del debito, considerati il costo del denaro tenuto artificiosamente basso e MAI così basso dalla banca centrale, dopaggio  propinato alle genti con il solito miscuglione di parole ronzanti (buzzwords) i soliti triti e ritriti crescita, quontativ ising, no deflescion etc.).
Visco ha affermato che bisogna ridurre il... debito (*); attenzione, il debito, non la turlupinata di ridurre il deficit, cosa che AUMENTA comunque il debito. Dai partiti della demagogia democratica (o democrazia demagogica) si è alzato immediatamente un coro di no: incidere sulla greppia del consenso  "più  zucchero per diabetici" è quanto essi temono di più.
Prego notare, nel frattempo, il grave deficit della bilancia dei pagamenti con la Germania (proprio il segno dell'efficacia della "cura" demagogica che produciamo acquisti sempre più pesanti di beni di consumo (auto) tedeschi), come nel periodo B. e i costi folli, aberranti per sostenere lo tsunami migratorio, la sinistra è oggettivamente peggio anche in questo).
R. e il PD inizialmente dettero qualche importanza alla questione dei conti in ordine, della sostenibilità dei bilanci pubblici (che significa solo una cosa, molti decenni di bilanci con un nero sensibile e, appunto, RIDUZIONE del debito) sono riusciti a superare in peggio B. anche in questo. Il sinistrare il Paese procede meglio che mai.
Il concetto di sostenibilità dei  bilanci pubblici ha la massima importanza politica, etica, ecologica e filosofica.
Rappresenta lo stare nella realtà, usare l'aritmetica per discernere (politicamente e non solo), per scegliere, prendere atto dei limiti.
Mentre osservo queste evidenze mi rendo conto come tutto ciò sia semplicemente incompatibile con inquinamento, follia e ciarpame che permeano la società dalla base fino ai vertici della quale essi sono espressione.


(*)
Dissento su quasi tutte le altre posizioni di Visco.


domenica 4 giugno 2017

Chimica

Oggi ho fatto una (per me) stupidata di passeggiata e ho sputato l'anima. Un po' il sole a picco, e il caldo torrido, ma il resto lo ha fatto la condizione fisica. Penso che sia, da una parte, la riparazione in  corso "del collo", dall'altra i farmaci antiinfiammatori. Giro di cinque ore con _aieri.
Siamo stati molto bene io e lei. Riso,  scherzato, camminato. Nel primo Appennino emiliano, in una giornata di  blu del cielo e giallo delle ginestre.  Avremmo dovuto essere in tre ma, alla fine, il suo amico non è venuto.
Alpinista, yogi, battagliera, auotonoma, indipendente. Osservavo la sua vita fine e il marsupio "sportivo" a incorniciare, sotto la vita  fine, da sopra i suoi glutei muscolosi. Beh, non male! mi sono detto.

Parlato un bel po', molto lei, poco io. Anche delle sue ultime storie, cosa cerca, cosa non cerca. Già, 'sta chimica porno che da sola non è sufficiente come nella sua ultima storia/avventura.

Stavo tornando a casa, nella bellezza fantastica del medio Appennino, distese di prati falciati, di medicai, calanchi, campi di orzo,  frumento e farro che iniziano ad essere biondi, mille valli e monti, vento che muove a onde questi campi, spazi enormi poco  antropizzati che mi ricordano la Sardegna. Ero felice col mondo.
'sta chimica, è 'na cosa che da sola non è sufficiente ma da sola non basta.

E _aieri - mi chiedevo - mi fa chimica?
Non so, un po'...

Arrivo a pochi passi da casa e vedo A-Woman.  Fermo il "ferro", scendo , la saluto. Due parole. La guardo, qualche segno del tempo anche sul suo viso ma ancora bellissima, piena di energia. Sento un rimescolamento chimico.
E' un segno del cielo. Mi fa capire che senza la chimica, per quanto ci sia altro, non funziona.
Prendere atto dei propri limiti.

Esuberante affetto

I gioiosi fratelli dell'islam religione di pace, risorse e pagatori di pensioni,. hanno comunicato, ancora una volta, a Londra, il loro  incontenibile, esuberante, scoppiettante affetto per gli accoglitori coatti.

Stante l'imbecillità degli oppiomani plasticati  progressistoidi/marxisti del politicamente corretto, c'è una qualche  ecologia in questo loro tentativo di ricondurre gli invasati e i  dormienti-sedati, alla realtà del Problema islamico in Europa.

sabato 3 giugno 2017

Il corpo mnemonico

Ieri avevo il collo terrorizzato.

giovedì 1 giugno 2017

Segni dell'angelo?

Tra poco meno di  mezzora ci saremmo dovuti incontrare per la partenza, sosta notturna a Milano, da un amico alpinista e poi via tutti  insieme per la prima tappa di quattro. Invece stanotte il torcicollo, che ha fatto capolino ieri - nulla di speciale, se non un po' di fastidio in qualche momento al lavoro - è diventato un tenaglia feroce di crampi che mi impedivano perfino di dormire. Non siamo certo all'uncino arroventato che si gira nell'osso ma comunque a fitte che toglievano il respiro, bloccandomi quasi tutta la parte destra del busto. Non mi era mai successa una cosa del genere. Stanotte è stato terribile, avevo un palo di ginepro di spine e fibre ritorte e scavate, non un collo. Ancora non va bene, nonostante farmaci e rimedi. Un altro alpinista aveva qualche problema alle ginocchia, uno un po' di congiuntivite.
La betulle della Valle Grande sembrano sfuggire, ancora una volta.
Paiono segni che non si debba proprio fare, questa volta. Forse un angelo custode che ci  vuole bene, rispetto ai possibili fortunali di domenica?


mercoledì 31 maggio 2017

Esso controlla te - 2

(Esso controlla te)

Il suocero di mia sorella è (stata) una persona importante nel calcio italiano ed europeo, prima come calciatore poi in un ruolo tecnico, vincendo scudetti e altri trofei in entrambe le posizioni. Una persona con intelligenza e disciplina vivaci e brillanti: come succede per il mio caro amico  _uda, con le caserme dei Vigili del Fuoco problematiche, chiamavano il suocero di mia sorella per squadre con potenzialità di successo ma, appunto, difficili.
Di una famiglia contadina lombarda è riuscito ad eccellere anche in un mondo così [omissis] proprio per la disciplina e l'acume dovuti anche a quella cultura.
Io che conoscevo l'importanza nel calcio di quella persona, l'ho presentato a mio figlio: osservavo lo stupore negli occhi di UnBipedinone che diventavano fanali quando egli narrava la sua storia sportiva. Poi...
Senza che io me lo aspettassi, ha iniziato a raccontargli alcune cose avvenute nella sua vita. Stile semplice e schietto, una comunicazione empatica ed efficace. Molte cose erano molto simili a ciò che gli detto con molta energia, chiarezza e determinazione, a volte anche duramente, sabato pomeriggio.
Del resto, 'sto suocero, ha avuto a che fare con centinaia di ragazzi giocatori professionisti, molti dei quali con i problemi dovuti al pompare ego e capricci , con montagne di denaro, femmine e gloria volatile, estemporanea riversati su poco più che adolescenti.
Ecco che il suocero di mia sorella inizia a  battere su...
Su omologazione, rimbecillimento e manipolazione e, vedendo mio nipotino cresimato che era assolutamente ipnotizzato dal nuovo furbofono appena regalatogli, come il sistema utilizzi strumenti molto piacevoli (reti sociali, il furbofono, etc.) per renderti manipolabile: per essere meglio manipolabile devi essere instupidito. Poi altra esperienza di vita, insegnamenti tanto di pregio, morali quando politicamente scorretti. Ad esempio, inizia a parlare di dolore e rinuncia. Chi cazzo mai parla, al giorno d'oggi, di resistere al dolore, di rinunciare? Sono diventati tabù.
Insomma, facevo fatica a credere che egli avesse ripetuto, con proprio stile e col fascino di uno sportivo del calcio importante su mio figlio.
Osservavo mio figlio ascoltare con attenzione la storia di vita di quella persona, i suoi insegnamenti singolari, poco allineati, disagevoli. Due volte in poche ore, prima io poi lui.

E' stata una bella giornata con mio figlio. Si è decisamente limitato nello spippolamento, ha vissuto.
Ci vuole tempo e costanza per educare ed essere educati (*).

martedì 30 maggio 2017

Sospetti

Troppo tempo che non dedico una pagina di questo diario alla bellezza femminile.
L'altro giorno, psssando al volo i titoli de Il Corriere della Sera / Il Manifesto non ho potuto ignorare quanto attira sempre la mia attenzione.
Semplicemente meraviglioso, superbo, quando l'occhio cerca e trova solo sospetti.


(izabelgoulart via gettyimages)

Il nipotino cresimato

Domenica ce ne siamo andati in Lombardia, UnBipede ed io, alla cresima/confermazione di un mio nipotino e poi,  a festeggiare a cena insieme, una piccola festa molto gradevole, con un numero ristretto di parenti, buon cibo e atmosfera piacevole.

Cerimonia piuttosto lunga, una cinquantina tra cresimandi e comunicandi. Ho resistito bene, anche se, al termine di due ore scarse, a fatica (stare in piedi due ore al caldo di una giornata eccessivamente estiva, non  facile).  Ampia chiesa moderna (non orribile come altre) molto affollata. Io mi sono dilettato a osservare, a guardare con piacere alcune belle milfe.
Una volta avrei faticato con tutto quel cattolicesimo, in parte anche di facciata; ora ho perso testosterone, sono diventato meno duro anche in quello: in fin dei conti le persone hanno bisogno di credere in qualcosa e trovano sollievo rispetto al Grande Spauracchio.
La confermazione è il residuo, sul piano religioso, simbolico, dell'iniziazione alla vita adulta. Beh, i simboli hanno una loro importanza.
Il vicario del vescovo, capo celebrante,  fu un sacerdote salesiano che animò l'oratorio e l'educazione giovanile con una passione incredibile. Parte della passione per la montagna e la natura la devo anche ad un campo estivo memorabile in Trentino che egli organizzò, ad alcune ascensioni memorabili. Da lui fui sacramentato io ed ora tocca al nipotino. Il tempo passa velocemente. Mia sorella ha insistito che andassimo a salutarlo a fine del rito: io ero un po' recalcitrante ma poi è stato bello riabbracciarci. Si è commosso. Beh, in qualche modo siamo suoi "figli" o "figliocci".


lunedì 29 maggio 2017

Lo storto che avanza



Il figlio del mio maestro di tango dei colli è stato alcuni anni in Australia come ricercatore: lavora sulla fertilità dei suoli. In ambito di ricerca ha conosciuto la sua fidanzata giapponese, anch'ella impegnata ad alti livelli. Insomma, due cervelli brillanti. Ora egli ha avuto un altro progetto importante in un ente di ricerca austriaco: problema, la fidanzata giapponese non può entrare in Austria. Soluzione: si sono sposati, direi finale a lieto fine, del resto come già pensavano di fare.
Non posso non osservare, però, come le leggi dei paesi europei stiano diventando sempre più vessatorie e feroci con la parte sana della società e lassiste, complici e corree di masse sempre più grandi di persone che agiscono in aperta violazione delle leggi di quei paesi. La migrazione di massa è uno di questi contesti nei quali la giustizia è semplicemente invertita: persone in gamba, che porterebbero benifici alla società che le ospita sono escluse perché le leggi diventano sempre più dure con coloro che le rispettano e lasche, permissive con coloro che le violano.
Il futuro di società storte è giusto che sia storto e catastrofico.
Il filtro passamerda, che regola l'accesso ai vertici della piramide, si estende anche al resto.

Ovviamente non c'è molto da scrivere sulla nuova mattanza di europei avvenuta a Manchester grazie ad un gioioso fratello dell'islam religione di pace, una lenticchia libica fagiolata e resa britannica per legge. In Italia non succede ancora nulla perché l'allevamento di serpi bastarde, che mettono insieme il peggio del consumismo, del dirittismo e della liquidità nostrane con il livore atavico, millenario rispetto agli europei e le barbarie di quelle società, stanno ancora crescendo.
Prego notare che questa marmaglia meticcia non può neppure essere espulsa, visto che a non pochi di queste né carne né pesce hanno appiccicato etichette sontuose e pompose per nascondere la frode culturale consistente... proprio nell'etichetta.
Nel frattempo la pulizia etnica a danno dei cristiani (copti) in Egitto, egiziani molto tempo prima degli islamici, continua. Come avvenuto in Kosovo a danno dei serbi o in interi quartieri di città mischione europee gli infedeli verranno prima sottomessi e poi eliminati, il processo continua con coglionesca solerzia al contrario delle genti che verranno macellate. Non ho udito nulla da parte del Vaticancro, come esso continua a tacere sull'epurazione dei cristiani in Siria, difesi da Assad.
La massa islamica continua ad essere il primo problema nel problema dello tsunami migratorio.

sabato 27 maggio 2017

Esso controlla te

Ora devi scegliere: ti organizzi una mezz'ora di tempo nella quale spippolare, se vuoi comunicare coi tuoi amici e poi dormi oppure vai a [...] dalla mamma e spippoli quel che vuoi. Ti misuri, osserva se sei tu che controlli il coso [il furbofono] o se esso controlla te.
Ciao papà.
Ciao

mercoledì 24 maggio 2017

Blu - 3

(Blu - 2)

Anemone Alpino

Primula auricola ("orecchia d'orso"). Molto rara in Appennino.

Alle spalle la prima vetta.

Durante la discesa il mare di selve sotto di noi.

Fioriture di genziane (di Koch)... esagerate. :)

Selva poco oscura.: blu e sole anche sopra il fogliame. Qui un larice e faggi.
I secondi, su alcuni versanti e ad un certo intervallo di quota, hanno perso un 80% del fogliame per le gelate.

Completando l'anello, scendendo verso il punto di partenza,
Un piccolo angolo di paradiso a maggio.

martedì 23 maggio 2017

Campane a distesa

Sabato 15 sono andato a recuperare l'ordine della carne per il GAS e conoscenti/amici. Questa volta è stata fatta la festa ad una porcella bio semibrada. Qualche rinvio, qualche complicazione nella consegna, così, data la splendida giornata, ho deciso di andarla a ritirare io. Un'ora di strada tra colline e montagne in un paesaggio mozzafiato, con la bellezza esplosiva di maggio.
Avete presente la Contea di tolkeniana memoria? Ecco qualcosa del genere, con l'ultimo tratto di stradina bianca con il cuscino di erba verde in mezzo, siepi, prati e campi, casine piccole in pietra cogli scuri verdi sulle piccole finestre, rose rampicanti, pergole, filari di viti, fagiani, caprioli e galline, maggiociondoli, denti di leone, cuculi.
Cerco di aiutare come posso questa coppia giovane in gamba, la loro impresa nella eco-nomia.

_aneri mi diceva che potrebbe dover ridurre i porcelli perché i consumatori (cittadini) si stanno vegetarianizzando e aumentare la produzione di latte e quindi formaggio.
La sera con UnBipede e poi anche sabato questo, con amici, ho preparato cena con la squisita maiala. Coerenti bontà e che felicità!
Le campane hanno suonato a distesa.

lunedì 22 maggio 2017

Blu - 2

(Blu - 1)

Abbiamo deciso di tentare la "temuta" parete nord-est di quel monte. Addirittura due trekkaroli - alpinisti, sabato, hanno rinunciato che non se la sentivano: così siamo rimasti in tre, _zzz, _bio e io. Del resto dobbiamo prepararci per la Val Grande tra un paio di settimane. Ho caricato lo zaino in modo pesante e via, proprio per testare le anche, in modo impegnativo: le anche sono in buona forma oggi, il Ribes Nero pare funzionare bene.
Sono 1010 metri secchi di dislivello senza alcuno stacco. A parte qualche difficoltà nel tratto finale del bosco, a pendenza seria che con la scivolosità del fondo (sabato aveva piovuto e grandinato per un forte temporale) era piuttosto molesto, nessuna difficoltà. Anzi, 2h 10' per 1010m "secchi", compreso il tempo per le foto (non poco, ne ho scattate oltre 110, qui c'è una selezione) ci hanno confermato che siamo abbastanza in forma.
Ogni tanto sorrido per il timori di alcuni sentieri e vie che sono ritenuti molto più difficili di quanto siano: c'è un eccesso di prudenza nei limiti di velocità, alcun veramente assurdi, come 40km/h in svincoli a due corsie con corsia di emergenza e anche sentieri segnalati come EEA che non hanno questo grado di difficoltà. Al lupo al lupo non va bene, neppure in montagna.
Giornata splendida, devo dire. A me piace il freddo e il vento freddo in quota ha contribuito alla poca fatica e alla piacevolezza di un cielo terso. Dopo un'allegra sbaffata in quota, con un pezzo di Salame (con la esse maiuscola) e un buon barbera, ci siamo addormentati come tre ghiri in vetta. Ah, che goduria!



Alla base del versante uno splendido giardino di acque, rocce, muschi, fresco.

Si apre uno squarcio nella copertura arborea, ecco lassù l'obiettivo.

Ultimi 20m nel bosco, vediamo il blu oltre.

Appena usciti dal bosco, verso sud.

Un gruppo di alpinisti ci aveva preceduto.

Rododendro messo malino. Queste arenarie (macigno) sono povere di ferro e ... si vede.

Genziana a foglie corte (Gentiana brachyphylla).
Dicevo che nessun colore, neppure quelli artificiali, neppure questi pixel, riescono a riprodurre anche solo in parte l'intensità di quel blu iridescente.

Ultimi metri prima della vetta.