lunedì 26 dicembre 2016

Captain Fantastic

Solo alla fine  riesci a capire il titolo. Vivere da supereroi - troppo marvelliano? preferisci il nietzscheano superuomini? o un laico eccellenti? - ha gravi effetti collaterali.
Matt Ross ripropone la questione educativa e la questione del rapporto con il sociale, la media dei grandi numeri coi quali non puoi estraniarti. La sineddoche / trama la trovate in rete, non scrivo che col furbofono è faticoso.
In vari punti ho riso perché le tanto irriverenti quanto ingenue  osservazioni sul vivere mediocre degli "ippopotami" imbolsiti le ho ritrovate mie.
Vivere la vita fino in fondo, come uccidere ciò che si mangia (citazione dell'ecologia profonda) e non le cazzate vegane per articializzati urbani, o cavarsela da soli in un incidente appeso su una parete rocciosa, possono apparire estremismi. In effetti l'eccellenza lo è. Provoca un sacco di casini, in effetti.
E' sempre lui, Aragorn, e il vivere battagliero e morale. Il fatto che la pellicola mi abbia tagliato in due come un coltello caldo col burro fa parte delle pippe personali che non dicono un tubo ed evito dettagli.
Io ripenso, in scala HO, ai miei amici che optarono per le scuole steineriane per i figli (ne ho due molto cari, una, Melacerba, che ha fatto un figlio, caro amico di InBipede, con un buddista). Alla fine devi fare i conti col mondo, col sangue e merda. Se sei buddista, qui e ora, qui devi vivere. Il mio istruttore di cointegro ce lo disse più volte: non scappare, vivere bene qui!
L'autobus di Into the Wild ritorna, ma non è fermo. Riporta la cricca  di eccellenti disadattati e disadatti nel mondo.
Capitan Fantastic e la mamma suicida (non è una mielosa cazzate edulcorata waltdisneyana, la realtà finta e ipocrita del non si dicono le parolacce ma mia cognata è una porca troia e te lo urlo al telefono, il grande tradimento come ricorda Osho, per i bambini che vengono plasticati fin da subito) infine si rendono conto di aver creato un paradiso, una cosa unica e irripetibile, figli che sono e saranno filosofi e cacciatori, arte e guerra, natura e cultura,  che sono e saranno l'Homo Leonardiano. Ma che tutto ciò è solo un viatico, una buona preparazione alla vita.
Ritornano nel qui, infine: sangue e merda e l'eccellenza in sé (un diamante nella plastica rimane un diamante, il problema è della plastica, non suo).
Bello, bello! Grazie _zzz!


79 commenti:

  1. Risposte
    1. Le frasi con quantificato universali sono false.
      Come gli slogan.

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    2. Tuttavia non c'è nulla di sensato o giusto in questo post.

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    3. Grazie, Alahambra. Va bene così allora.

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    4. Le frasi con quantificato universali sono false.
      Come gli slogan.


      Vero.

      Grazie, Alahambra. Va bene così allora.

      Ah ah ah !
      Morooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo !

      ===

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  2. UCoso, la TUA situazione è molto pù grave di quello che credevo.

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    1. A margine, non si può vedere ne leggere tutta la montagna di stupidaggini orientaleggianti, è tutta una finzione che nasconde l'incompetenza.

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    2. Sarò cinico ma le stupidaggini sono ovunque. Discutiamo, spesso, dell'oppio marxista, ugualista e dell'ortodossia per cretini e quello è roba "buona" europea.

      Nella storia i protagonisti soffrono di troppa competenza e i loro coetanei fanno la figura di 'gnoranti peracottai.
      Supposto di aver visto la stessa pellicola... ;)

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    3. Menti e qualunquisci.
      Le stupidaggini non sono ovunque, non tutto è una stupidaggine. Ho evitato apposta di andare a scoperchiare le varie dottrine a cui si accenna nel film e ho esaminato solo aspetti banali e concreti che dipendono dall'universo fisico, immanente.

      I protagonisti non soffrono perché fino a quando non entrano nel consesso umano non sanno di essere fenomeni da baraccone.

      La scusa per essere fenomeni da baraccone è che siano "idioti sapienti", come quelle persone che per un disturbo mentale non sanno badare a se stesse ma risolvono equazioni in un nanosecondo. Questa è una finzione LAIDA perché è una finzione tutta ipotetica, sulla quale non possiamo obbiettare. E' come in Star Wars dove jedi e sith spostano gli oggetti con la Forza, lo devi accettare come un dogma. Lo schifo consiste nel ragionamento "se vivi come un cretino isolato da tutti nella foresta, diventi un fisico nucleare leggendo i libri la sera davanti al fuoco". Infatti è pieno di fisici nucleari emersi dalla foresta.

      UCoso, mi intristisci.

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    5. { bah ...
      a priori della visione ( sto organizzando con un amico ) a me fa tristezza Lorenzo, che non intende che un'opera d'arte possa anche contenere forzature utili ad un messaggio ( Uomo ha dato la sua interpretazione ), per cui i film che non ostentano l'esattezza scientifica di un documentario e, peggio, visualizzano situazioni borderline fuori dal consesso delle brave personcine borghesi siano come la peste ( così come gli scritti quali i ''romanzi'', tutte fandonie inutili, vuoi mettere con i manuali di informatica ? ).

      Vabbè.

      Sono, anzitutto, cazzacci suoi.

      Chiudo per noia }.

      ===

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    6. Perdindirindina, ecco il genio che parla di una cosa che non ha mai visto e che pontifica sull'arte.

      Ma quanti anni hai, Marchino? Tredici?

      Guarda, ti vengo incontro e ti faccio una lezioncina. Un'altra conseguenza degli stessi anni tremendi raccontanti dal film fu l'idea che una tela con un taglio in mezzo fosse "arte".

      E' una menzogna. Entro certi limiti l'arte è convenzionale, ovvero è arte perché è percepita come tale DA CHI LA PAGA. Michelangelo era strapagato dal Papa e quindi dipingeva Padreterni e Adami. Se avesse dipinto un rigo su uno sfondo bianco, sarebbe finito nelle segrete.

      Ma il fondamento dell'arte, nel significato proprio della parola, è un MESTIERE. Ovvero Michelangelo per dipingere affreschi deve prima essere imbianchino, per scolpire statue da blocchi di marmo deve prima essere scalpellino. Quindi il genio Michelangelo altro non è che il migliore degli imbianchini e degli scalpellini del suo tempo.

      Ora, chiunque può fare un filmato, come Youtube dimostra. Sfido chiunque a dire che il film "captain fantastic" sia l'opera del migliore (o di uno dei migliori) dei registi. O che la storia sia opera del migliore (o uno dei migliori) sceneggiatori. E' una cagata semi-amatoriale che sarebbe sparita nel nulla come la maggior parte delle opere finanziate dallo Stato italiano (andate a vedere) se non fosse che cita i giusti "ismi" in questa epoca di revival dei pantaloni a zampa d'elefante.

      Un film in costume tipo Robin Hood ma con la pretesa di raccontare cose con un profondo significato. Una scorreggia.

      Dai Marchino, insisti.

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    7. Esistono le allegorie, le storie, le fiabe, etc. . Rappresentazioni morali su un piano simbolico.

      Ancora, stiamo a discutere sull'acqua calda.
      Ora aboliremo Cenerentola perché non e' possibile che carrozze si trasformino in zucca o calzare delle scarpine di cristallo.

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    8. > "idioti sapienti"
      Sempre meglio che idioti ignoranti (vedere i figli della cognata ben educati in una scuola normale).

      Sul fatto che parte della storia sia una finzione non c'e' alcun dubbio.
      Ma, come ho scritto mille mila volte, anche la societa' "normale" e' una finzione. Si veda, ad esempio, il tragicomico giro con salti verbali carpiati di parole per non dire cio' che non dovrebbe essere detto, ovvero che la sorella si era suicidata. A proposito di finzioni.

      La cosa buffa, Lorenzo, e' che tu osservi da mane a sera il rincoglionimento genrale di masse omologate, ugualizzate, plasticate, cresciute come animali da ingrasso, in scuole con le verita' alla Bella Ciao premasticate e servite in salsa ortodossa. Qui, invece, dove esiste un tentativo per quanto in parte ideologico (francamente ho trovato patetiche le citazioni di pensieri marxistoidi che non c'entrano 'na fava con tutto il resto) di educazione completa, reale, prassi e teoria, azione e pensiero, cultura e natura, etc. tu ti sei indemoniato.
      La storia non e' male perche' NON e' una favoletta a lieto fine: le difficolta' e il dolore del tornare tra i "normali" nel loro mondo stereotipato, spesso cretino, mediocre, finto, non e' omessa. Anzi, Captain Fantastic capisce che la sua scelta, per quanto animata da un ideale di eccellenza, di educazione all'eccellenza, ha creato dei figli disadatti / disadattati rispetto ai "normali".

      Lo schifo consiste nel ragionamento "se vivi come un cretino normalizzato in ambienti artificiali di massa e segui piu' possibile delle mode [cretine e' pleonastico] diventi un figo col tuo profilo FB e l'auto nuova andandoti a comprare del ciarpame al mall-outlet eccetera eccetera" che e' esattamente l'altra faccia della medaglia, il duale della Fantastic Family and Education.

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    9. ALlora, dimmi quale parte della storia NON è finzione. Dai.

      Evita ti prego lo sceriffo della Contea di Hazzard, la Famiglia Scopa-In-Culo, il Supermercato-degli-Obesi e tutti gli altri stereotipi che vedo in TV da quando ho memoria.

      Poi mi rassegno. L'evidenza è che se tu fossi in gradi di rampare fuori dalla buca, l'avresti fatto da solo. Ti ho buttato "n" corde, me le ributti fuori. Amen.

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  3. Certamente un sacco di incongruenze come le ripetizioni inconsapevolmente di Viva il bobbolo! quando poi essi il_bobbolo stelle e strisce lo incontrano davvero.

    A parte qualche nota folkloristica, colorita, che fa soggetto/ rende più commedia / fa marketing c'è il misto "tuttista" tipico del coacervo Statunitense. Ci sono Platone e le citazioni yoga. Non molto diverso da quello che fanno milioni di persone anche qui.
    Se lo yoga è buono e fa bene al corpo e la mente, buttarlo via perché orientale è stupido come praticare per moda.

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    1. Milioni di persone anche qui NON SANNO NIENTE di Platone ma vanno alla sera al corso per sentirsi raccontare una montagna di cazzate su "prana" e "chakra", nella convinzione che ci sia una "magia", che se ne possa ricavare qualche potere esoterico.

      Se lo Yoga. Chiediamoci perché la gente conosce (o pseudo-conosce) le stupidaggini orientaleggianti e NON SA NIENTE di questi duemila anni di filosofia (che per inciso comprende anche quello che volgarmente si dice "scienza") occidentale.

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    2. Lo yoga sarebbe una stupidaggine?
      Gia'.

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    3. Confermo, lo Yoga è una moda come lo Zumba. Tra tot anni sarà sparito come i corsetti con le stecche di balena. L'aspirina invece no.

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    4. No basta, affermo che tutte le mode riferite all'oriente, qualsiasi esse siano, sono una stupidaggine.

      Tutte queste pseudo-discipline-teorie-filosife-mistiche, assumono un senso solo nel contesto antropologico in cui sono originate.

      Trapiantate altrove, in un altro tempo-spazio, diventano parodie. Parodie inconsapevoli perché un americano che mangia il formaggio "parmesan" non sa che sapore abbia il parmigiano.

      Ma è come nel film, uno diventa indiano o cinese oppure fisico quantistico leggendo un libro davanti al focolare la sera.

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    5. Nello yoga non c'e' un millesimo del mistico e religioso, metafisico che c'e', ad esmepio, nell'andare a messa.
      Solo che tu ora sei preso dai fumi della polemica, del tuo antagonismo (che condivido in molte cose) all'esterofilia.
      Puoi parlarecon migliaia di persone che praticano yoga senza alcunche' di mistico e che ti racconteranno del benessere e della salute che esso reca seco.

      Puoi pure scrivere che lo yoga e' una moda.
      Di cretinate non mancano in giro, una in piu' o in meno non fa differenza.

      Leggo, poi che, hai capito di aver scritto una corbelleria. Ti sei corretto> "Tutte le mode riferite all'oriente sono una stupidaggine".
      Che io correggo in
      "Tutte le mode sono una stupidaggine".

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    6. UCoso, cosa devo dirti, continui a confondermi con qualcun altro.

      Io non ho detto che lo Yoga non serve a una fava, ho accennato a questo (cit.):

      "Con il sostantivo maschile sanscrito Yoga (devanāgarī: योग, adattato anche in ioga) nella terminologia delle religioni originarie dell'India si indicano le pratiche ascetiche e meditative. Non specifico di alcuna particolare tradizione hindu, lo Yoga è stato principalmente inteso come mezzo di realizzazione e salvezza spirituale, quindi variamente interpretato e disciplinato a seconda della scuola."

      "Tale termine sanscrito, con significato analogo, viene utilizzato anche in ambito buddhista e giainista. Come termine collegato alle darśana, yoga-darśana (dottrina dello yoga) rappresenta una delle sei darśana, ovvero uno dei "sistemi ortodossi della filosofia religiosa" hindu. In epoca molto più recente, si è cercato di diffondere lo Yoga anche nel mondo occidentale."

      QUINDI
      La tua affermazione:
      "Nello yoga non c'e' un millesimo del mistico e religioso, metafisico che c'e', ad esmepio, nell'andare a messa."

      E' come dire... prima che falsa, un pre-giudizio, ovvero una cosa scritta o detta PRIMA di conoscere.

      E QUSSTO è quello che mi fa INCAZZARE, non lo Yoga in se stesso, che invece mi interessa come qualsiasi altra cosa di cui non so niente. Mi fa incazzare che si sopra-semplifichi tutto con una approssimazione per sentito dire che si rafforza ad ogni eco.

      Riguardo alle "corbellerie", ho argomentato a sufficienza, se non sei d'accordo lo capisco, se invece non lo capisci, me ne addoloro.

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    7. UCoso, sono al limite. Se ti sembro fastidiosa adesso, pensa se continui a straparlare di cose di cui non sai un cazzo mentre mi dai dell'imbecille, cosa può succedere.

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  4. Non posso dire nulla perché non ho visto questo film, l'unica cosa che ho visto tempo fa su Tumblr, è stato il nudo di Viggo Mortensen, però anche in questo caso: cosa dovrebbe interessarmi dei genitali di questo tizio (cioè l'attore)?! Quindi, niente, si è capito che non ho nulla da dire e/o da commentare. E perciò... ciao Uo', buone feste.
    Cià

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    1. > cosa dovrebbe interessarmi dei genitali di questo tizio (cioè l'attore)?

      Sarebbe stata una battuta per quei dialoghi.
      I genitali esistono e tutti i maschi li possiedono rispondeva Capitan Fantastici alla donna di una coppia scandalizzata che lo avevano visto nudo sulla porta del suo autobus in campeggio.
      L'ovvietà della realtà che scandalizza le piccole menti scadenti. Come a cena dalla cognata nel corso della quale si fanno giri di parole assurdi per omettere il suicidio della moglie/spagna di Capitan Fantastic. Semplicemente la realtà è inaffrontabile/sbagliata per coloro che non l'ammettono.
      Ci sono molti episodi rispetto ai quali il non conformismo dei protagonisti considerato da "svitati" e oggettivamente razionale o anche solo "non allineato".
      Sposti il punto di osservazione e lmolte normalità appaiono oggettivamente assurde.
      Buonasera Clorinda.

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    2. Solo un cretino ignora di proposito le convenzioni sociali. Andare in giro nudo in uno spogliatoio è "normale", andare in giro nudi al supermercato non è "normale".

      Normale non significa affatto come tutti pensano "quello che fa la maggior parte delle persone" ma significa "il comportamento virtuoso, retto".

      Come dicevo sul mio blog, se tu ti fai promotore di un cambiamento, in una sede qualsiasi, hai l'onere di dimostrare che il cambiamento funziona meglio della idea che vuole sostituire. Non è, come tanti pensano, che solo perché dici o fai una cosa, che meriti "rispetto", tanto meno una novità è meglio di una cosa vecchia solo perché è una cosa "nuova".

      E' lo stesso discorso delle fantomatiche "riforme", parola che ormai è diventata come "abracadabra".

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    3. Le convenzioni sociali hanno un senso in certi contesti, in un tempo determinato.
      Poi diventano dogmi per cretini.
      Portando in la' le "convenzioni sociali" si arriva ai burka. Cretini, appunto!

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    4. Vabe UCoso, questo è uno di quegli argomenti che sono un po' troppo sopra.

      La parola "dogma" viene da un verbo del greco antico che significava "emettere un decreto, una delibera".

      Come vedi è una cosa diversa dal concetto di "convenzione". La convenzione è una "norma sociale", quindi si traduce nel "modo giusto di comportarsi quando si è in mezzo alla gente".

      Facciamo un esempio. In Giappone ci si toglie le scarpe in uno spazietto apposito all'ingresso di ogni edificio. Puoi benissimo non toglierti le scarpe, il giapponese probabilmente non ti taglierà la gola. Però penserà che o lo stai insultando di proposito, profanando casa sua o il suo tempio o il suo luogo di lavoro, oppure che sei un troglodita che dovrebbe stare in gabbia allo zoo.

      Non esiste una "delibera" che obbliga a togliersi le scarpe, è qualcosa che riguarda le abitudini e il sentire delle persone, il modo di mostrare rispetto, eccetera.

      Allora, come ho detto cento volte, cosa proponi tu in alternativa? La tua alternativa è migliore della "norma" che vuole sostituire?

      Tornando a Diogene, che il 99.9% degli spettatori del filmetto non ha mai sentito nominare, cacava in pubblico apposta, per infastidire il prossimo. Approfittava del fatto che i suoi concittadini GLI CONCEDEVANO di vivere in questo modo invece di prenderlo a bastonate ogni volta. Devi avere una ragione dannatamente buona per una cosa del genere, altrimenti, se non ce l'hai, sei come quei mentecatti che escono dai centri sociali e spaccano tutto tanto per trovare un senso alle loro giornate.

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    5. Non a caso di Diogene ne è passato alla Storia solo UNO, in 2500 anni. Prova a cacare in mezzo all'ufficio, dicendo che sono solo inutili convenzioni "borghesi" e poi mi dici.

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    6. Infatti i religiosi devoti prendono qualche frase scritto da qualche patriarca pastore in un deserto dopo un colpo di sole e le rendono una verita'.
      Ad esempio, nel caso evidente, dei doni, richcezze, giosiosi fratelli islamici, il fatto di come insarcoffagano la donna.
      Se il loro allah avesse voluto del donne col nijab, le avrebbe create colnijab.
      Le religioni organizzate sono per cretini.

      Poi ci sono usi e costumi, come quelli di non entrare in casa con le scarpe lercie che sono state nei cessi di un bar, ad esempio.
      Ma, ancora, se sposti quegli usi e li porti in altri contesti - Jared Diamond li chiama anacronismi morali - poi ti trovi l'alimentazione dei nord europei nel nuovo messico e l'obesita' etc. .
      Una delle cause del collasso delle colonie di vichinghi e quindi di scandinavi in Canada / Groenlnadia fu proprio che essi continuarono ad avere usi "scandinavi"in luoghi che non lo sostenevano/consentivano.

      In alternativa c'e' l'adatabilita' degli esseri viventi nei nuovi ambienti e non la perpetuazione di usi o dogmi assurdi in contesti diversi nello spazio e nel tempo.

      Ad esempio, sono gli immigrati in un paese che devono adeguarsi a questo e non il viveversa, come trombonano da mane a sera gli scafisti nostrani bianchi e rossi, gli attuatori dell'europicidio.

      Cacare in mezzo all'ufficio e' da cretini perchE' e'ovvio che la mnerda crea problemi.

      Invece, cacare o pisciare in campagna, nei boschi o nei campi, e' un atto ecologico piu' che sensato,doveroso, direi.

      Solo che nel paese vicino dei carabinieri hanno perso del tempo ad incriminare un tale che in angolo di un parco fluviale aveva pisciato vicino ad un albero.
      In questi territori il terreno e' povero di azoto, potassio etc. ma non per i cretini che applicano in campagna pedissequamente il codice penale per artificializzati urbani.

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    7. Ma come minkia fai a scrivere una roba tipo:
      "Una delle cause del collasso delle colonie di vichinghi e quindi di scandinavi in Canada / Groenlnadia fu proprio che essi continuarono ad avere usi "scandinavi"in luoghi che non lo sostenevano/consentivano."

      Quando NON SAPPIAMO NULLA degli insediamenti scandinavi nelle Americhe? Non ci è giunta alcuna cronaca, saga, zero. Ci sono scarsissimi reperti archeologici solo delle fondamenta degli edifici.

      Estrapolare dalle informazioni disponibili addirittura "gli usi" che le persone "continuarono ad avere" è una cosa oltre il ridicolo, oltre Disney, oltre il Manifesto, siamo al livello del drago robot di mio nipote di 5 anni.

      "Cacare in mezzo all'ufficio e' da cretini perchE' e'ovvio che la mnerda crea problemi."

      Assolutamente falso. Se cachi nella cassettina come il gatto la merda non crea problemi. E' l'atto di defecare in pubblico, peggio ancora in un luogo che non è "chiuso" e dedicato/consacrato a quella funzione, che è insostenibile.

      "Invece, cacare o pisciare in campagna, nei boschi o nei campi, e' un atto ecologico piu' che sensato,doveroso, direi."

      Quando hai cinque anni. Se io e te andassimo per campi e tu di calassi le braghe, io non mi metterei li a osservare attento lo spettacolo, mi sposterei quanto più possibile. Se tu non lo fai, SEI ANORMALE. Essere anormali non significa semplicemente avere una disfunzione tipo la sordità, significa non essere in squadra, ergo essere inaffidabili.

      A proposito dei fertilizzanti, nel Giappone antico esisteva il commercio della merda umana. Senonché fu all'origine di devastanti epidemie. Gli antichi che si sforzavano di ideare sistemi per evacuare le feci lontano dall'abitato e dai campi sapevano quello che facevano. Non a caso, l'ospedale costruito a Milano per ricoverare gli appestati aveva tutto un sistema di canali che spazzavano via i rifiuti.

      Ah signore che fatica.

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    8. Tu non sai nulla.
      Se ti leggi, ad, esempio, Collasso - Come le societa' scelgono di morire o vivere, cap. VIII, pag. 263 - 292 potrai leggere degli studi stratigrafici etc. secondo i quali hanno capito come le due ultime colonie vichinghe ("occidentale" ed "orientale" che sarebbe "settentrionale" e "meridionale") sono collassate.

      Singorecheffaticassei'!

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    9. Si certo. Ma fammi il piacere. Un'altra cosa che trovo fantastica è che voi "isti" avete sempre una fonte bibliografica, un "professor Kwyrithzx" che sostiene una certa tesi, ergo la tesi è VERA.

      Secondo questo principio, avrebbe dovuto verificarsi l'apocalisse una quindicina di volte da quando sono nato io, stanti i testi dei "professori".

      Il termine "viking" in realtà è un verbo, un gerundio, significa "andare in giro a fare razzia". I popoli del nord si chiavavano cosi, "gente del nord", norsemen, noi meglio se li chiamiamo "Scandinavi".

      Gli studi stratigrafici sul nulla sono sicuramente molto informativi. Noi abbiamo fior di tombe arredate, testi scritti incrociati eppure non sappiamo una beata mazza degli Etruschi. Ma dei "vikingi" figa, sappiamo tutto.

      Libera nos a malo.

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  5. Aggiungo anche qui un commento lasciato da Lorenzo, la sua pagina odierna su questa pellicola.

    ---

    In ogni opera cinematografica ci sono passaggi assurdi o improbabili. Come scrivevo non mancano le incongruenze. La questione è che non ci sono solo quelle della famiglia di Captain Fantastic ma soprattutto quelle di una società "normale" che è assurda su innumerabili questioni.

    Ad esempio il fatto che, normalmente, degli obesi si cirino di cibo spazzatura in quantità patologica fino a diventare degli "ippopotami". Oppure che considerino contusioni e abrasioni dell'arrampicata segni di violenza su minori. Personalmente ho sempre considerato da persone con problemi di testa utilizzare dei SUV in ambienti urbani, come andare a teatro con uno scafandro. Nessuna persona sana di mente penserebbe ad un burbero e deciso allenatore come un violento aggressore di minori.

    Le stesse religioni organizzate sono insiemi di credenze non solo contraddittorie nei testi su molte questioni ma palesemente assurde nel complesso. Ad esempio potremmo fare un approfondimento su assurdi ecanacronistici riti di vario tipo e osservare che celebrare Hannuccà o (la fine de) il Ramadan etc. è più insensato che celebrare il compleanno di Noam Chomsky.

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  6. Uomo io faccio fatica a capire cosa dici,in linea di massima tutti noi ci crediamo piu'intelligenti dei nostri simili, pero'non e'buona educazione affermarlo. Non e'che se vedo un suv in centro penso che lo guidi un idiota. E'idiota, chi guida da idiota.

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    1. Cosa penseresti d'un tizio che se ne andasse in giro per la città in pieno luglio indossando una corazza in stile medievale ed affermando d'averne bisogno per difendersi dalle zanzare? Ecco, circolare per le città guidando certi veicoli è un comportamento pressoché sovrapponibile.

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    2. Penso che siamo umani, ergo non siamo perfetti.

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    3. Appunto. Non essere perfetti ha tante sfumature, tra le quali esiste anche l'essere almeno settorialmente idiota (ciascuno di noi, in qualche ambito più o meno circoscritto, prima o poi finisce per comportarsi da idiota).

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    4. Utilizzare uno strumento specifico in contesti nei quali è inadatto è oggettivamente stupido.
      Se tu vedessi un tale con tuta da sci e scarponi da sci nel negozietto di Panarea cosa diresti? Questo ha problemi di testa!
      Il fatto di usare un Hammer che è un veicolo fuoristrada militare o un X6 nelle strette vie di un centro storico solo per esibirlo come oggetto posizionale è, oggettivamente, da stupidi, da fuori di testa. Probabilmente non potrai che guidarlo da idiota visto che un elefante in una botteghina di Svarowsky farà danni con probabilità elevata.
      Nella pellicola viene portata l'attenzione su alcuni atteggiamenti / abitudini "inappropriati" simili.
      Ovviamente anche per i "normali" la famiglia dei boschi appare come 'na cricca di svitati.
      Questi danno da bere un po' di vino rosso ai ragazzi?!?!
      Non conosco se negli SUA ci sia un problema di alcolismo (peggio che qui o in Spagna o Francia).

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    5. Io sono incapace ovvero, in alcuni casi proprio idiota nei confronti di non poche femmine delle quali, in più occasioni, non capii i segnali di offerta sessuale.
      Uno che ci sa fare mi darebbe certamente del coglione osservandomi in quelle situazioni.
      Però, oggettivamente, non nuocio ad altri (se non un po' alla femmina in questione) con tali cretinate.

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    6. Sara, cerchi un filo logico dove c'è misticismo. Plain and simple.

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    7. Non scriovere sciocchezze, Lorenzo.
      Perché i SUV in citta' o l'aria condizionata stile Findus o mille mila cose "normali" non hanno alcun "filo logico".
      Non di rado ti fai portare in giro dalla vis polemica.

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    8. Tu invece fai sempre l'errore di confondermi con altri.

      Ti faccio notare che il tuo dogmatismo si applica SOLO AGLI ALTRI, quando si tratta dei comodi tuoi, sono scelte inevitabili e necessarie.

      Fariseo.

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    9. > il tuo dogmatismo si applica SOLO AGLI ALTRI

      ?

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    10. Dai UCoso, scendi dal pero.
      A te da fastidio il prossimo perché nella tua testa non concepisci l'idea che tu sei il prossimo di qualcun altro.
      Tu vuoi che l'umanità che ti importuna si tolga di torno e non immagini che un altro vorrebbe che tu ti togliesi di torno.

      Non voglio essere più specifico andando sul personale anche se sono cose che metti in piazza di tua iniziativa. Tanto è uguale.

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  7. ma sto film poi voleva dire quello che dice UUIC?

    detto questo, sempre di un film si tratta

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    1. E' più facile andare d'accordo sul calcio o sui partiti che sul cinema.
      Nulla meglio del cinema va a far risuonare o torcere (dipende) le corde personali più profonde.
      Mio figlio, ad esempio, non ha avuto alcuna reazione emotiva; egli mi ha ricordato "Quasi amici" come storia che gli è entrata, invece.

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    2. Anche questa è una fanfaluca.
      Non è affatto vero che non si va d'accordo sul cinema. E' vero invece che, come dicevo in precedenza, ci sono stati anni in cui alle rassegne cinematografiche si tenevano "processi politici" dove attori e registi erano imputati per crimini contro il Proletariato.

      Viceversa, ci sono opere di evasione e opere che vogliono inculcare certe tesi. Già il fatto che un film ti voglia convincere di una certa cosa è sospetto, quanto meno uno si dovrebbe sentire obbligato ad esaminare la tesi e il modo in cui viene presentata.

      Chi non lo fa? Uno che va al cinema per farsi raccontare la storia che già conosce, per essere rassicurato, per avere delle conferme.

      Questi film sono "di genere", come i Western. Poi uno può pensare che sia il genere "Scemi" e un altro pensare che sia il genere "Intelligentoni". Dove "intelligentoni" sono gli stessi che propongono di piazzare in Piazza Duomo il barcone dei migranti affondato e ripescato (milioni di euro che non vanno ai bimbi haitiani).

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    3. Che mescoloni, Lorenzo.
      Fanfaluca un pipo.
      Infatti qui siamo tutti d'accordo, vero?!
      Negare la realta'.
      Prego!

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    4. Lorenzo: "Viceversa, ci sono opere di evasione e opere che vogliono inculcare certe tesi."

      L'abilità dei manipolatori odierni, scientificamente affinata per il massimo risultato, sfrutta l'abbassamento degli scudi critici generato dalle opere "di evasione" proprio per veicolare i messaggi peggiori.

      Esempi? Le cosiddette sit com, nelle quali si tratteggiano per puntate e puntate personaggi leggeri, goffi o brillanti ma sempre disimpegnatamente simpatici, affinché si stringa un rapporto virtuale di accettazione (abbassare gli scudi), quindi si inseriscono nel contesto situazioni moralistiche per condurre per mano lo spettatore a far proprie le "soluzioni" dei personaggi. Fateci caso, le matrici sono sempre le stesse. Sempre. E, guarda caso, tutte strizzano l'occhio alla linea "ufficiale" del momento.

      Devo fare degli esempi? No, dai che non serve.

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    5. Mah.
      Io trovo quella Fantastic family talmente ancronistici, fuori dal tempo e dalla "normalita'" che con il loro contrasto suscitano reazioni contrarie molto forti (nella pellicola ma anche qui).

      Qui non e' passata alcuna tesi, visto che i commenti sono i piu' disparati, genrralmente decisamente contrari/ostili.

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    6. Qui non è passata la tesi SOLO PERCHE' ci sono i commenti, altrimenti ci sarebbe stata la tua recensione allucinante.

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  8. Lorenzo scrisse:

    > il film ti è piaciuto per la fandonia pseudo-ecologista
    Fare sei, sette od otto figli (non li ho contati) è ecocida.

    Quella storia con figlio unico o con due figli semplicemente non sarebbe esistita.

    Inoltre, oggettivamente, la vita in contesti "naturali" (non urbani se preferite) è caratterizzata dal problema della prolificità.

    Ecologia NON significa affatto vita "naturale" (mangio BIO e vegano anche quando sono in vacanza alle Mauritius ..)

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    1. Tutto falso, una montagna di bugie.

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    2. Se il pazzoide del film ha il modo di andare a comprare le frecce al negozio del paese, ha il modo anche di comprare i goldoni.
      Inoltre, quale mentecatto, potendo scegliere, farebbe partorire la moglie "n" figli in mezzo alla foresta, lontano da qualsiasi soccorso in caso di complicazioni?

      La storia del film finirebbe invece al primo inverno. Ti suggerisco di guardare il film che ho collegato nel mio blog, che da una idea più realistica del vivere "a-sociale".

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    3. Cosa sarebbe falso?
      Quel soggetto si basa su una fmaiglia numerosa, su un piccolo gruppo. In tre, con un figlio unico, meta' delle interazioni e delle scene non sarebbero state possibili.

      In contesti rurali si fanno piu' figli che in citta'.

      L'ecologia NON significa affatto la "vita naturale" secondo una o piu' delle varie mode.

      Tre cose vere.
      Fine.

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    4. UCoso, al solito farnetichi.

      Nei contesti rurali si fanno figli perché SI MUORE. Quando la moglie partoriva, il marito prendeva e correva dal medico condotto che si trovava a tot chilometri. Se andava bene, questo arrivava prima che capitasse il peggio ma a volte la situazione precipitava e il medico, con le mani, due ferri e due bottigliette di sciroppo, più di tanto non poteva fare.
      Nella maggior parte dei casi si partoriva con l'aiuto di altre donne del vicinato, in condizioni tipo stalla di Betlemme.

      Quindi morti di parto come se piovesse.

      Da li in poi ogni incidente poteva essere fatale. Dei miei sette zii, che pure vivevano in un paesino, non in mezzo alla foresta, due morirono bambini, uno schiacciato dal crollo di un manufatto e l'altro di sospetta difterite.

      Capitavano le epidemie ma bastava anche la polmonite a falcidiare gente che in inverno mangiava peggio dell'asino.

      La parola "ecologia", tolti i connotati socio-politici che hanno le radici che sappiamo, è assolutamente vuota di significato. La riprova è che io sono più "ecologico" di te.

      Riguardo il "soggetto", io trovo paradossale che tu lo prenda in considerazione, è una cosa che mi addolora.

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    5. Ah, per inciso, puoi verificare, agli inizi del '900 il tasso di mortalità infantile in Italia era del 30%.

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    6. > si fanno figli perché

      Io non sono andato al perché. Ho scritto che nei contesti rurali si fanno piu' figli che in contesti urbani.
      Questo e' uno dei fondamenti della demografia o della sociologial quasi un'assioma, come potrebbe essere "il rendimento di un investimento e' correlato al rischio"in economia, etc. .

      > Il tasso di mortalità infantile in Italia era del 30%
      Se fai sei figli e ne muuoiono due, e'comunque un problema perche' ne rimangono quattro invece che due.

      Poi ora che gli antibiotici (ma non la pillola) sono arrivati, fare 8 figli (o 38 o 39 come ha fatto il signor Kyenge) non ha alcun senso.

      Cretini o delinquenti furbastri.

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    7. "Questo e' uno dei fondamenti della demografia o della sociologial quasi un'assioma, come potrebbe essere "il rendimento di un investimento e' correlato al rischio"in economia, etc. ."
      Ciccio, se parli di investimento significa che metti in rapporto la energia spesa con il ricavato. Non che affermi "si spende energia" e basta, quello non è investimento.

      Ugualmente, la "demografia" comprende sia le nascite che le morti. Nascite numerose sono necessarie a bilanciare una mortalità elevata, non è una questione topografica.

      I figli non smettono di morire dopo l'infanzia. Te ne muoiono due prima della pubertà, poi te ne muore uno ogni tot per una delle mille possibili cause. Per dirne una, non c'è stata una famiglia italiana che non abbia perso almeno un componente nella Grande Guerra e molte si sono anche dovute sobbarcare i mutilati e gli invalidi. Dopo una ventina d'anni c'è stata l'Ultima Guerra, con i bombardamenti eccetera. Mia mamma, a differenza dei suoi fratellini, è sopravvissuta ad un mitragliamento perché per puro caso passava di li un qualche reparto tedesco di sanità che la soccorse (a prova che i Tedeschi non infierivano sulla popolazione tanto per).

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    8. Non c'erano solo le guerre, eh.
      Fino al 1600 ogni 50 anni c'era una epidemia di peste. Tra una pestilenza e l'altra, vaiolo e tubercolosi (che abbiamo usato per debellare gli indigeni americani).
      In tempi recenti, pensiamo all'epidemia di "spagnola".
      Poi c'erano le calamità naturali, come il fungo che rese immangiabili le patate in Irlanda e scateno la famosa "great famine". Perdere un intero raccolto era l'apocalisse per famiglie che mangiavano UNA FRAZIONE di quello che producevano e il resto lo dovevano cedere a vario titolo.

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  9. Intanto anche se in ritardo, cause una famiglia intera a letto con febbre...per dirti Auguri per per un fine anno godereccio e un inizio portatore di novità a 360°.
    Sul post, non ho visto il film nè andrò a vederlo...penso comunque che ognuno ha una propria logica nel fare la critica, tuttavia ha regione Francesco "... sempre di un film si tratta"; poichè alla fine a tutto e su tutto si può fare la critica...e questo è il bello della dialettica, o NO?
    Alla fine il cerino rimarrà sempre: AI SO TUTTO IO.

    Di nuovo buon fine 2016 e buon inizio 2017 a te, e ai tuoi visitatori

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    1. In quuesti giorni sono passato da digiuni e pasti salutari a sostanziosi banchetti.
      Io ho troato la storia uno spunto interessante per osservare le assurdita' del mondo normale e anche i problemi di un sistema educativo e di vita che cerca di uscire dalla normalita' (cretina).

      Buoni giorni, Daoist.

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  10. È pazzesco nel vero senso della parola che si possa trovare anche solo minimamente positivo un comportamento aberrante come quello presentato bel film.
    Il protagonista è un pazzo furioso che impone ai figli una vita completamente slegata dal consesso civile ma contemporaneamente pretende che essi studino suo testi che quello stesso consesso civile ha prodotto.
    La violenza intrinseca del privare i figli della socialità, del togliere loro la possibilità di interazione con altri umani, la follia del negare i contatti con i loro simili... non si può giustificare. Semplicemente non si può.
    Questo partendo dal presupposto che il padre pensi che i figli non entrino mai a contatto con il mondo umano reale (nel qual caso non voglio neanche cominciare il discorso a proposito della gestione della sessualità dei ragazzi). Se invece il presupposto è prepararli al vivere civile in modo per così dire inconsueto è doppiamente malato e folle, da ricovero.
    Quindi, mentre tu fai dello sciocco sarcasmo e Marco ride del nulla, ribadisco che è tutto sbagliato.

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    1. Secondo la dottrina che sposano in diversi in questo blog:
      1. non è affatto necessario conoscere i "testi" prodotti dal "consesso civile" negli ultimi duemila anni, basta fare finta e ripetere qualche frase fatta.
      2. in subordine, si selezionano quei "testi" che negano il valore del "consesso civile", quindi vedi bene il senso che un eremita studi i testi che gli suggeriscono di fare l'eremita.

      Inoltre, la Storia ci dice che i figli si fanno mettere i piedi in testa solo quando sono infanti. Nel contesto del pazzoide, siamo già a tanto cosi che uno o diversi dei suoi figli gli taglino la gola mentre dorme. Perché, seppure minorati, non sono cosi scemi da non accorgersi che qualcosa non funziona.

      Ti spiego anche perché UCoso e il suo amico ZCoso si guardano soddisfatti questo film: perché stanno giocando alla mite pastorella nel giardino di Versaiilles. E' tutto un cumulo di frottole, finzione, posa.

      Il mondo contemporaneo si fonda su queste finzioni, tutti parlano di cose che non conoscono e ne parlano stando molto lontani dallo "ideale" che si raccontano l'un l'altro. Senza tirare in ballo situazioni grottesche come quella del film, basti pensare a quante "anime belle" vorrebbero abitare a fianco di un campo rom.

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    2. Io trovo aberrante il "consesso" civile della famiglia della cognata.

      Sul fatto che scelte educative radicali abbiano non poche conseguenze, siamo d'accordo. In questa pagina ho citato il caso delle scuole steineriane, ad esempio.
      Uno dei crucci per molti genitori e': io devo "preparare" con un sistema educativo "malato" mio figlio a vivere in una societa' malata, marcia?
      La domanda e' legittima.
      Ma, ripeto, anche tentare di tirar fuori i propri figli dal "sangue e merda" comporta non pochi problemi.

      Ovviamente tu puoi trovare che sia "tutto" sbagliato e ribadirlo, buttare l'acqua sporca e con essa il bambino. E' "tutto" da buttare...
      Torniamo alle frasi con quantificatori universali che sono, appunto, false.

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    3. Al solito non cogli il punto.
      Non è il legittimo e sacrosanto dubbio educativo ad essere sbagliato, ma la risposta che quel pazzo furioso si dà.
      Non c'è nessun bambino da salvare in quella.

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    4. UCoso, tu puoi "trovare" appetitosa la buascia della mucca. Nessuno te lo vieta. Ma se pubblichi in testo in cui tessi le lodi della buascia, incontri due tipi di risposte. Quelle dei dementi a cui piace mangiare la buascia e quella di chi ti dice che sei fuori come un balcone (cit.).

      "scelte educative radicali" in Italia ti portano in galera. Fino a prova contraria se tu avessi sottoposto tuo figlio a quel regime, te lo avrebbero sottratto.

      A parte che non ti rendi conto di prestare il fianco all'esame del tuo vissuto, almeno quello che ci racconti qui ed è solo perché ci sono pochi Marchini che non succede.

      Il fatto è che, come ho detto, per inventarsi una cosa nuova bisogna DIMOSTRARE che sia migliore di quella vecchia. Siccome pochi hanno la capacità di innovare, nella maggior parte dei casi se ti accorgi che tutti sono nello ZIG e tu sei nello ZAG, la probabilità che tu abbia ragione non è nulla, ma DEVE ESSERE VERIFICATA.

      Nel film si fa uso sistematico della menzogna, è tutta una menzogna. Si fa anche uso sistematico di stereotipi che fanno scattare automaticamente certi interruttori nelle testine semplici, tipo "figlia ribelle buddista" - "genitori conservatori paleo protestanti". Pim pam pim pam gira la maccina, picchia il maglio, migliaia di pezzi tutti uguali e ogni volta "oooh meraviglia che novità".

      Ripeto, tutto sbagliato non è il film, che è finzione, tutto sbagliato è quello che scrivi.

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  11. Vabbe un film lontano anni luce dalla realtà. Da quella della maggioranza delle persone almeno. Che qualche pazzo che vive così c'è. E mille meglio il lanzani col suv che questo.

    Però è sempre un film neh!

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    1. Lontano anni luce...
      Mica tanto.
      Da queste parti esistono varie comunita' (e non parlo solo degli elfi) che si sono realizzate scuole materne ed elementari autogestite e autofinanziate (in genere sono cattococomeri).

      Io non sono granche' d'accordo perche' in mente poi vedo le scuole coraniche e altri posti dove si cacciano del pattume in testa ai piccoli.
      Del resto l'educazione sinistrata, politicamente corretta e che omette le mezze verita' scomode della scuola pubblica piu' o meno gramsciana, non e' che faccia molto di diverso.
      L'altro giorno mi sono messo a discutere con mio figlio che ha gia' subito il lavaggio del cervello sul "razzismo" e l'ho sconvolto dicendogli, provocatoriamente ma non troppo, che il razzismo e' giusto, certamente meno peggio del razzismo all'introntrario (quello positivista ma non ho usato quel termine) quello per il quale tu miserabile, indegno, meschino stupido italiano sei sempre inferiore ai fratelli funky, giogiosi, colorati, blablabla e che ti prendano pure la casa popolare perche' hanno fatto piu; figli di te eccetera eccetera.

      Ranzani col SUV...
      Beh, ognuno si sceglie il proprio modello o il proprio "e' meglio".

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    2. Francesco è un tipo di residuato sovietico in gioventù ha sferragliato sull'asfalto e sul cemento (cit.), quindi non apprezza le gioie delle "comunità" (figa, gli elfi) e della "autogestione", se non quando consentiva di saltare le lezioni.
      Dopo tanto sferragliare sul duro, il residuato sovietico apprezza le comodità del macchinone anche se simbolo del più bieco capitalismo, ergo diventa amico del Lanzani e si fa "liberale".

      Certe regioni, tipo Emilia e Toscana, andrebbero circondate da un reticolato elettrificato come in Jurassic Park perché ci vivono i dinosauri.

      A margine, non oso pensare all'apocalisse che sarebbe seguita, con queste premesse, alla elezione della Clinton.

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  12. Lo sapevo che ti piaceva... per forza!!

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    1. Cosa significa "un film ti piace"?
      Io trovo che questa storia non possa lasciare indifferenti e cosi' e'.
      Ci sono spunti e osservazioni da punti di vista decisamente lontani da quelli convenzionali.
      Non mancano le incongruenze, le scene artefatte, etc. .
      Io osservo con un certo piacere le reazioni piccate, scandalizzate, anche qui che cascano nell'emotivo "a priori e' tutto sbagliato".
      Esattamente come gli ippopotami normali reagiscono con i sette della storia quanto vengono a contatto con essi.
      Nota che la ragazzina (Claire, se ricordo bene) che incontra il primogenito, nel campeggio, e' affascinata dal fatto che quello non sia un coglione come gli altri cretini normali che le avranno ronzato sempre intorno. In qualche modo, la giovinezza che comporta ancora qualche filtro "fetta di salame" in meno, permette di intuire l'eccellenza.

      E'quello che, in scala HO, io dico a mio figlio quando lo corerggo sull'italiano ed egli sbuffa. Tu potrai parlare e distinguerti da tamarri e riccastri 'gnoranti, buzzurri parlomale come mangio peggio e troverai qualche donna che percepira' un valore, potrebbe essere una tipa in gamba, quella.

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    2. SI bravo, la ragazzina è affascinata dal fatto che sia l'unico uccello nel raggio di tot chilometri e gliela sbatte in faccia. Siccome però il tipo è tanto ma tanto più evoluto dei "cretini normali" (guardati attorno, in amicizia, porca vacca!!) in presenza della patata da fuori di matto. Al che la ragazzina giustamente conclude no, grazie.

      Tutto sbagliato non è il film. Sono le cose che scrivi, tutte sbagliate. Il film è una cagata pazzesca (cit.) ma è mirato ad un pubblico che vuole quel tipo di cose.

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  13. Ulteriore post sul filmetto, che mi è costato fatica perché sono tutte cose di una ovvietà fastidiosa.

    Più o meno il fastidio di leggere "brave personcine borghesi" sopra.

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    1. "brave personcine borghesi"

      I sociologi coniano spesso dei neologismi per indicare varie categorie di persone, quasi sempre inglesi (ad esempio dink, metrosexual, etc.). Ma anche il linguaggio popolare ha le sue categorie: tamarri, tronisti, vitelloni, vamp, terroni/polentoni, baussa, baccani, etc.
      In Italia la figura del Ragionier Fantozzi ha cercato di ritrarre una di queste categorie. Conosco il corrispondente bavarese di Villaggio, Gerhard Polt.

      Nella pellicola il registe e' stato efficace nel descrivere, con immagini piu' o meno caricaturali, i "termine da trovare" ovvero quella parte della societa' statunitense popolar-nazionale.
      Le scene del campeggio mi portano ad alcuni ricordi di ultraorganizzati campeggi di nord europei, con delle suite pazzesche, prima o poi ci sara' un camper ancora piu' grande comprensivo di piscina, e con questi personaggi, spesso sovrappeso, in ciabatte da mare (calzini bianchi) e canottiera intenti a preparare grigliate pantagrueliche.

      Il "borghesi" ti da' fastidio perche' e' un po' politichese sinistro. In Italia potremmo dire nazionalpopolare, in Germania si usa il termine di spießig / Spießigkeit (sostantivo).

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    2. A me da fastidio la ripetizione meccanica e acritica di stereotipi, frasi fatte, che è il segno di sub-cultura.

      La parola "borghese" indica un abitante del "borgo", che è l'agglomerato di edifici subito fuori il castello del signore del luogo.

      I "borghesi" sono tipicamente artigiani che non sono alle dirette dipendenze del signore quindi non vivono dentro la fortezza e non coltivano la terra quindi, per necessaria interazione, non vivono nei poderi/cascine/casolari sparsi nel contado.

      Inoltre il "borghese" non può portare armi, tranne l'abituale coltello che portano anche i bambini, da cui la distinzione tra "militare" e "borghese" inteso come "civile disarmato".

      Quando il trisavolo Kerl si inventa tutta la sua teoria sul funzionamento del mondo, dovendo dare dei nomi alle "classi" in cui spartisce il creato, usa la parola "borghesia" per indicare il "nemico di classe" del "proletariato", da cui tutte le connotazioni negative che vengono associate alla parole "borghese".

      Un po' come "pagano" che in origine significava solo "abitante di un villaggio" (pagus).

      Prego notare la continuità tra tutte le cose di cui si parla in questa sede a partire, dentro e attorno al citato filmettino.

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